Jacobs a un passo da Tortu; due chiacchiere con Taini, Federici e Pivotto

 

Estate azzurra per i nostri portacolori, e per le giovani atleta dell’Atletica Brescia 1950 Ispa Group che chiudono la faticosa spedizione europea con il Festival Olimpico Giovanile, a Baku in Azerbaigian. Questa volta si tinge di azzurro la neo arrivata in nazionale Alessia Seramondi, campionessa italiana a “sorpresa” sui 400 ostacoli. Nella capitale azera si cimenta proprio in questa specialità che quest’anno le sta regalando delle ottime soddisfazioni. Purtroppo però la prima esperienza fuori Europa (quasi), è tutt’altro che benevola. La ragazza che si allena a Nave non riesce a esprimersi al meglio, peggiorando il tempo di iscrizione di circa due secondi, chiudendo la fatica in 1:03.86. Volendo essere pignoli per la finale sarebbe servito comunque un tempo più che buono di 1:01.69, tempo che Alessia è riuscita a superare soltanto due volte sulle tre corse (quattro se consideriamo le batterie di Rieti). In sostanza la giovane bresciana è ancora acerba su questa distanza, quindi “incidenti” di questo genere possono capitare quando fino a due mesi fa lo score su questa competizione recitava uno 0. Ci prepariamo però al botto di Bressanone con il secondo uomo al momento più veloce d’Italia (vento permettendo), ovvero Marcell Jacobs sui 100 metri dopo i fantastici risultati che l’hanno portato a essere il primatista italiano stagionale sul rettilineo. Il suo 2019 inizia in salita con un 10.31 in scioltezza a Castiglione della Pescaia, per abbassarsi a 10.19 nell’ormai celebre Meeting di Savona, in finale. Accantonata l’idea di provare il lungo, a Turku il desenzanese trapiantato ora a Roma, migliora ulteriormente in sordina con un 10.13 di buon auspicio per le uscite future.
Passa un mese circa e sulla pista di Trieste, teatro dei suoi penultimi Italiani Assoluti Outdoor, dove fece una breve apparizione in batteria, ottiene il tempo monstre di 10.10, a due centesimi dal personale e lo commenta così “Sono molto contento perché ho fatto un minimo importante, che mi permette di gareggiare con la mente un po’ più libera, però mi scoccia tanto un 10.10 così: non ho azzeccato niente. Purtroppo mi sono alzato subito, ho provato a recuperare l’avversario che era andato via, mi sono irrigidito e ho perso un po’ di appoggi”.
Dieci giorni più tardi sulla pista di Padova nel Meeting Internazionale cittadino, trova il suo nuovo Record Personale di 10.03, diventando di fatto il terzo uomo più veloce di sempre italiano, dopo il già conosciuto Mennea e il recordman in persona, Filippo Tortu, che potrebbe vedere il proprio primato essere scavalcato (sempre che non lo migliori ulteriormente)
Sono contento perché la strada è quella giusta e la forma è in crescendo, ma sicuramente posso limare ancora qualcosa. Ogni volta un primato stagionale, adesso il personale, per avvicinarmi a quello che ormai è un obiettivo, non solo il muro dei dieci secondi ma anche il record italiano. In partenza sono migliorato, rispetto alle ultime gare, e questo mi ha portato a correre una fase lanciata più efficiente. Nell’ultimo tratto invece devo essere più sciolto e imparare a lanciarmi meglio sul traguardo. Da questi dettagli si possono togliere i centesimi che fanno la differenza, in una gara come i cento metri”. In pratica lancia la sfida a Filippo, che potrebbe rientrare dall’infortunio proprio ai Mondiali di Doha, quest’anno a fine settembre.
Marcell tornerà sulla pista che lo ha visto stupire il “mondo” del salto in lungo con un 8.48 ventoso. Chissà se il destino gli riserverà un altro Record Italiano (sperando non ventoso) o magari “soltanto” un buon risultato tecnico con annesso Titolo Italiano.

Devastante il miglioramento sui 200 metri di Andrea Federici (Biotekna) che non correva la distanza dopo il 21.83 dello scorso anno ad Agropoli. Sulla pista di Vicenza nel Meeting Brazzale, abbassa il limite personale di mezzo secondo con un poderoso 21.17, vincendo anche la competizione contro il più esperto Diego Marani (terzo al traguardo). Da sottolineare come negli ultimi tre anni Andrea, ha corso il mezzo giro soltanto quattro volte. “Sono soddisfatto di aver fatto questo tempo, in quanto non correvo i 200 da molto tempo, anche se un po’ me l’aspettavo, perché stavo comunque correndo molto forte, sia in allenamento che in gara”.
Ovviamente per lui gli Italiani di Bressanone saranno la competizione probabilmente conclusiva della stagione (salvo sorprese eclatanti a cui Andrea più volte ci ha abituati), “Cercherò di fare sia 100, che 200, con l’obiettivo di provare a entrare in finale in entrambe le gare anche se sarà veramente difficile, nonostante io arrivi con il nono tempo da ambedue le parti”.

Grande attesa per la reduce delle Universiardi, Silvia Taini (Brixia Atletica), semifinalista della rassegna mondiale universitaria, che dopo la bellissima stagione, si attende ai blocchi di partenza sui 100 ostacoli.
Le Universiadi sono state un esperienza super positiva, mi sono divertita tantissimo, e ho visto che si è creato un bel gruppo. Mi dispiace un po’ per la gara, perché potevo andare in finale a fare qualcosa di molto meglio, proprio per come avevo affrontato la batteria in mattinata, spingendo su tre ostacoli e poi ‘lasciato’ andare. Nel turno successivo mi sono fatta prendere dall’emozione e non sono riuscita a gestire bene la semifinale, anche se mi sono avvicinata lo stesso al mio personale
In graduatoria italiana la giovane mamma si ritrova con il quinto tempo grazie al 13.54 di Savona, e sicuramente potrà lottare per un posto sul podio, in quanto le altre due concorrenti che la precedono, hanno avuto durante l’anno degli alti e bassi. Occhio però “all’armata” Desola Oki, Marini e la lunghista campionessa Under20, Larissa Iapichino.
Per Bressanone invece ho molta grinta; c’è voglia di medaglia, e sento di poter porre le basi per poterla ottenere, facendo qualcosa di meglio di quello che ho fatto durante il resto della stagione. Anche perché il nostro programma era orientato per andare forte agli Assoluti ed essere in grande forma”.

Anche Pietro Pivotto (Biotekna) reduce dalle Universiadi si sta preparando per questi Italiani, che lo vedranno impegnato sui 200 con il suo compagno già citato Federici. Al rientro dall’operazione dello scorso anno, si è fatto subito notare con un 21.90 indoor, per poi passare ad un esordio outdoor di 21.33 in quel di San Biagio di Callalta.
Sono molto contento di come sia andata a Napoli. E’ stata una bellissima esperienza e ho trovato un ottima organizzazione. Sulla gara posso dire di essere soddisfatto della prestazione, perché arrivavo con una posizione molto alta e mi sono classificato diciottesimo, riuscendo a superare il primo turno.
Vedere e confrontarsi con atleti da tutto il mondo è stato bello, pur giocando in casa in uno stadio quasi totalmente vuoto.
Per gli Assoluti arrivo senza grandi pretese visto il rientro dall’infortunio. Sono contento, ma non mi accontento, anche se siamo partiti molto soft quest’anno.
In sostanza, abbiamo raccolto più di quanto aspettato, quindi siamo già più che soddisfatti
”.

Appuntamento con gli Italiani a Bressanone dove saranno presenti numerosi atleti del roster bresciano.

Seguiranno Chiara Melon, Sophia Favalli, Elisa Ducoli e Linda Guizzetti

Dominique Rovetta per Fidal Brescia

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