Al Meeting di Chiari, 9 ori per i bresciani; buone le prove di Carraro, Gosio, Seramondi e Dall’Olio

Meeting Nazionale di Chiari che compie tredici anni in questo 2018 e anche quest’anno non sono mancate prestazioni di livello nazionale per i giovani allievi e cadetti che sono accorsi a questa grande manifestazione nella nostra provincia. Il bottino di sabato 2 giugno racconta di sette ori tra gli Under18, e di due tra gli Under16.
In campo femminile continua a correre molto forte Elena Carraro della Brixia sui 100 ostacoli. Per lei la batteria si chiude con un fantastico 13.91, sfiorando il Pb di Bressanone corso due settimane fa. Peggiora leggermente in finale con 14.06, ma tenendo tutte le sue avversarie a più di quattro decimi. La ragazza di Brescia, continua a rimanere terza in Italia e in corsa per gli Europei che si terranno tra un mese a Gyor, ma prima dovrà passare per gli esami di “maturità” di Rieti, dove incontrerà quasi con certezza, Veronica Besana, Larissa Iapichino e Veronica Crida.
Oltre alla vittoria arriva lo stagionale anche per Irene Romano (Virtus Castenedolo) nel salto in alto. Quest’anno solo due uscite stagionali, entrambe di buon livello con la prima a Modena più di un mese fa a 1.64. In quel di Chiari scavalca al primo tentativo senza problemi 1.66, per poi abbandonare la gara a 1.68, che avrebbe rappresentato l’entrata “nell’elitèten” in Italia.
Molto costante la compagna Joan Adu nel salto in lungo, che trova anch’essa lo stagionale con 5.31 al quarto tentativo e la vittoria di sei centimetri in una gara tiratissima, che l’ha vista rischiare la finale. Questo risultato s’inserisce al suo sesto salto di sempre e la proietta in forma per gli italiani di categoria, anche in ottica ostacoli, che oggi ha chiuso in 14.81.
Nella categoria inferiore grande vittoria per l’atleta dell’Audaces Nave, Alessia Seramondi che nei suoi 300 piani ottiene il suo terzo tempo in 40.06, eguagliando il secondo, ritrovandosi a dirigere le classifiche italiane 2018.
Tra gli uomini, nella gara più veloce s’impone il grande favorito, ancora al primo anno Adam Younis della Brixia, correndo 11.10 in batteria e vincendo poi la finale in 11.25. Il tempo nel primo turno rappresenta il suo nuovo personale e lo proietta in gran spolvero per un’ipotetica finale nella città laziale il 16 giugno prossimo.
Vittoria al centesimo nei 1500 di Simone Gobbi della Robur Barbarano che porta a 4:11.24 il proprio limite personale alla settima uscita nella categoria lui che essendo del 2001 è al secondo anno di categoria. Centra il secondo minimo per Rieti dopo quello sui 3000 metri.
Questa volta non sbaglia l’entrata Andrea Dall’Olio, atleta di casa nel salto con l’asta. Il grande atteso sistema la pratica 4.50 al secondo tentativo e al terzo fa tremare lo stadio sul 4.70, ma valicandolo. Si arrende soltanto al salto che avrebbe rappresentato il suo nuovo personale di 4.90, ma nel capoluogo reatino avrà modo di riprovarci. Per adesso il ragazzo clarense milita in seconda posizione italiana con il 4.80 della prima fase dei Cds Assoluti di Nembro.
Gara in testa dal primo all’ultimo salto per Tommaso Reffo della Virtus Castenedolo che dopo aver balzato nei salti di qualifica 13.93, al sesto tentativo delizia la tribuna con un 14.04 (+2.6) che fa morale. Durante la stagione estiva Tommaso si ritrova in terza posizione Under18, con 14.34, rimediato anche lui a Nembro a inizio maggio.
L’ultimo nella carrellata dei vincitori al maschile, però cadetto è il giovane della Valle Camonica, Paolo Gosio che stra vince i 100 ostacoli in 13.48 in finale, dopo aver corso la batteria in 13.61. Record personale limato di 6/100 e primo posto in Italia, con qualche spiraglio di Primato Provinciale in avvicinamento, nonostante i due decimi di differenza.
Rovetta Dominique per Fidal Brescia

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