Meeting della Leonessa 2026: il maltempo non ferma lo spettacolo, Stronati firma il record del meeting

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I RISULTATI

11 luglio 2026 – Ci ricorderemo dell’edizione 2026 del Meeting della Leonessa per una giornata di grande atletica, ma anche per un meteo che ha condizionato parte del programma. Pioggia e forti raffiche di vento hanno accompagnato diverse gare, mettendo a dura prova gli atleti, che hanno saputo reagire con prestazioni di assoluto valore.

La copertina di giornata è per Edoardo Stronati, protagonista nel salto in alto. L’azzurro supera l’asticella a 2,25 metri, stabilendo il nuovo primato personale con un miglioramento di due centimetri e firmando anche il nuovo record del meeting. Alle sue spalle chiudono Manuel Lando con 2,19 metri e Andrea Magnano con 2,11.

Tra le gare più attese figuravano i 400 metri, disputati proprio mentre il maltempo si abbatteva sul campo “Gabre Gabric”. Nella quarta e decisiva serie si impone Edoardo Scotti (C.S. Carabinieri) in 46.45, davanti all’atleta di casa Vanni Picco Akwannor (Atletica Chiari 1964 Libertas), secondo in 47.17. Completa il podio Francesco Pernici (Fiamme Gialle) con 47.24, mentre Vladimir Aceti (Fiamme Gialle) chiude quarto.

Anche i 400 metri femminili si decidono nell’ultima serie, con il successo di Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) in 52.24. Seconda l’atleta di casa Sophia Favalli (Atletica Brescia 1950) in 53.74, seguita da Giuditta Ponsicchi (Atletica Alba), terza in 53.93. Ai piedi del podio Raphaela Lukudo (La Fratellanza) in 54.13, davanti a Silvia Meletto (Atletica Brescia 1950), quinta in 54.18.

Le gare di velocità hanno regalato ottimi riscontri cronometrici. Nei 100 metri femminili successo della sudafricana Gabriella Marais in 11.72, davanti a Gaia Fantoni (Atletica Varese, 11.94) e alla connazionale Hanna Vermaak(11.97). Al maschile si si impone Edoardo Luraschi (CUS Pro Patria Milano) in 10.57, precedendo Ruskin Molinari (Atletica Riccardi Milano) con 10.66 e Matteo Bazzani (Athletic Club Alperia) con 10.73.

Altra affermazione sudafricana nei 200m donne grazie a Hanna Vermaak, vincitrice in 24.55. Alle sue spalle Eleonora Marchiando (C.S. Carabinieri) e Awa Zampou (Bergamo Stars), terza in 25.11. i 200 maschili vengono conquistati dallo junior Leo Domenis con 21.29, precedendo Francesco Libera (21.37) ed Enrico Cavagna (21.47).

Nei 100 ostacoli è Elena Nessenzia (GS La Piave) a conquistare il successo in 13.62, davanti alla bresciana Silvia Taini (U.S. Quercia DAO, 13.89) e Carola Belli (Atletica Gavirate, 14.30).

Gli 800 metri donne vedono il dominio della sudafricana Carise Van Rooyen, che vince in 2:04.54 davanti a Serena Troiano (CUS Pro Patria, 2:05.84) e Kaba Formaini (Atletica Brescia 1950 – 2:06.36). Anche la gara maschile parla sudafricano grazie a Malifo Mohlomi, primo in 1:48.29, davanti ad Antonio Morabito (Unicusano Livorno, 1:50.39) e Leonardo Van Der Werf (G.P. Parco Alpi Apuane, 1:51.06).

Spettacolare anche la prova dei 3000 metri, dove Konjoneh Maggi (Atletica Casone Noceto) conquista la vittoria in 8:01.02, precedendo i keniani Alex Mututua (8:02.58) e Jhon Kariuki (8:02.76), protagonisti di un serrato finale.

Di altissimo livello il lancio del disco femminile, con Daisy Osakue che supera i 60 metri e si impone con 60,33, lasciando a distanza Stefania Strumillo (Fiamme Azzurre – 54,80) ed Emily Conte (Fiamme Oro – 54,49).

Nel lancio del martello femminile la vittoria va a Lucia Prinetti (Assindustria Sport) con 56,47 metri, davanti alla bresciana Agata Gremi (Atletica Brescia 1950), seconda con 56,40, e a Paola Castaldi (CUS Pro Patria Milano), terza con 54,47.

Le condizioni atmosferiche hanno inciso in modo particolare sulle pedane su cui si è assegnato il Memorial Boroni. Il salto triplo femminile è stato sospeso a causa delle forti raffiche di vento e la classifica è stata definita dopo un solo turno di salti. A imporsi è stata Greta Brugnolo (Atletica Studentesca Rieti) con 13,35 metri.

Nel salto in lungo maschile, successo del romeno Mihnea Esanu con 7,64 metri. Alle sue spalle David Gauze (GA Aristide Coin Venezia) con 7,52 e Lorenzo Azzalini (Atletica Lecco Colombo Costruzioni) con 7,28.

Nonostante un meteo spesso ostile, il Meeting della Leonessa 2026 ha confermato ancora una volta il proprio prestigio nel panorama dell’atletica leggera italiana e internazionale. Tra record, prestazioni di alto livello e grande spirito competitivo, gli atleti hanno saputo trasformare una giornata complicata in uno spettacolo che resterà tra i ricordi più significativi dell’edizione 2026.

Immagine di copertina: Davide Vaninetti / Comitato organizzatore

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