Gosio On The Track, prestazione colossale a Saronno

Paolo Gosio è l’uomo copertina dei Campionati Regionali Allievi a Saronno, con un rientro alle gare degno di nota.
Incredibile è il tempo che realizza in finale, 7.88 sui 60 con ostacoli, che decide la gara e lo scaraventa di prepotenza nella Top5 di categoria in Italia di sempre avvicinando sempre di più Simonelli, il recordman, fermo a 7.71. Per Paolo l’inizio è già spumeggiante con una batteria da 8.09, tempo che gli permetterebbe comunque di essere un reale pretendente alla finale, ma con il crono realizzato qualche minuto più tardi, le sue speranze sono ben più alte.
Il giovane camuno dell’Atletica Vallecamonica è il migliore bresciano sugli ostacoli nella categoria allievi e detiene tutt’ora il primato provinciale con 14.06, che se confermato gli basterebbe per prendersi la maglia azzurra nei futuri Campionati Europei Under18 di Rieti, dove potrà senza ombra di dubbio dire la sua.
A livello mondiale il prospetto allenato da Agostini, occupa momentaneamente il quarto posto (secondo, se considerassimo la squalifica russa dalle competizioni e graduatorie), segnando anche un piccolo record, ossia l’allievo bresciano migliore nelle liste planetarie Indoor, pre Campionati Italiani.
I suoi diretti avversari per ora, sono per lo più europei (pochi statounitensi hanno gareggiato finora).

Bella prova anche per una delle nuove leva della Virtus Castenedolo, Mattia Bona sui 60 metri, capace di prendersi l’argento dietro ad un imprendibile Cappelletti. Mattia si laurea vicecampione regionale con 7.14 (7.17 in batteria) e avvicina il primato personale ottenuto a Bergamo. Al momento il ragazzo “castenedolese” occupa il sedicesimo posto in Italia e dovrà lottare con le unghie e con i denti se vorrà guadagnarsi l’accesso alla tanto sperata finale che manca dal 2011 per la Virtus Castenedolo, quando un giovane Bianchini con lo stesso personale di Mattia (7.11), si guadagnò il quinto posto.

Interessanti le due prove di Martina Cottali (Atletica Brescia) sui 60 con ostacoli e 60 piani, dove riesce a qualificarsi per le finali in entrambe le specialità.
Nella gara con le barriere, trova un buon 9.10 in batteria, che confermerà in finale, prendendosi la medaglia di bronzo in 9.09; entrambi i tempi molto vicini al primato personale di 9.00 ottenuto lo scorso anno a Bergamo.
Nella gara più veloce riesce ad entrare in finale B con l’ultimo tempo possibile di 8.16, che migliorerà poi in 8.12 e il decimo posto complessivo.
Davanti a lei, la Brixia Atletica con Marie Claudine Mendy , grazie ad un buon 8.11 (8.12 in batteria). Anche Marie si presenterà ad Ancona, grazie al pass strappato il 18 gennaio a Padova.
Nel salto triplo, Elisa Vitale sempre Brixia Atletica, colleziona la sua prima medaglia in campo Under18, con il nuovo record personale di 11.11, ma che non basta per ottenere un viaggio nel capoluogo marchigiano la prossima settimana.
Settimo posto per Arianna Gatti (Atletica Chiari) con 10.37. Anche tra i compagni maschi, nel triplo, troviamo all’ottavo posto Stefano Tanghetti (Brixia Atletica) con 12.29.
Marco Belotti (Atletica Chiari), cerca risposte nel salto in lungo a Bergamo, dove raggiunge un tranquillo per lui 5.90, dopo aver rischiato la finale per due nulli in avvio di gara.

Rovetta Dominique per Fidal Brescia

Ancona Jun/Pro, è Record Atletica Brescia, Oro alla sempre più brava Melon

Al Palaindoor di Ancona, sono i Campionati Italiani Junior e Promesse a illuminare il secondo weekend di febbraio, con tre primati italiani Under20, tutti in rosa e uno Under23. Mentre il mondo si fermava a Turon ammirando le gesta di “Mondo” Duplantis che riscrive ulteriormente la storia dell’asta, superando Lavillenie, diventando il primo uomo al mondo con 6.17, nel nostro piccolo si scrivevano pagine di medaglie e primati personali.

Il parterre delle 19 gare comprendeva 971 atleti divisi tra Under20 e Under23, con maggiore affluenza sulle gare veloci, e il salto in lungo.
Il faro di quest’avventura in terra marchigiana è la giovane promessa dell’Atletica Brescia Ispa Group, Chiara Melon, lucidata a nuovo dopo le bellissime uscite di gennaio.
Dimostra già in mattinata di essere concentrata sulla vittoria, quando scattando dai blocchi delle 9:43 di mattina, ferma il cronometro a 7.55. Lo migliora alla seconda occasione, in finale, chiudendo a 7.45, avvicinando pericolosamente al personale (7.41, Magglingen), consacrandosi campionessa italiana e bissando il titolo dello scorso anno, con cui vinse in 7.53.
In finale con lei era presente anche la compagna, Alessia Pavese, che si prodiga fino al sesto posto, grazie al 7.63 (7.65 in batteria).
Non “contente”, si tolgono un’altra grandissima soddisfazione, come migliorare il Primato Italiano nella 4×1 giro Under23. Record aggiornato, poiché fu ottenuto lo scorso anno sempre dall’Atletica Brescia (ormai un club che annovera alcune delle migliori velociste d’Italia). Questa volta sono Melon, Anna Polinari, Gaia Pedreschi e Pavese con 1:38.30, che abbassano il precedente primato sociale di tre decimi e mezzo.
Sarà proprio Anna Polinari a salire sul terzo gradino del podio sui suoi 400 metri, dopo le belle uscite di Padova delle scorse settimane.
Dopo una batteria vinta con un semplice per lei 55.81, nel turno conclusivo, avvicina il personale, grazie al 54.76, che le consegnerà una terza posizione più che meritata. Dietro di lei, troviamo Alessandra Bonora (Rodengo Saiano), sempre protagonista nelle finali di categoria, ora la più giovane tra le Under23. La giovane di Rodengo, come sempre regala grandi sensazioni in batteria quando parte il sabato con un promettente 55.32, ma che purtroppo non riesce a migliorare la domenica pomeriggio, mantenendo però il crono, chiudendo a 55.33. Decisamente eccellente come risultato, in quanto segna con il tempo del primo turno il nuovo primato personale al coperto.

Continuano i miglioramenti anche per Nesim Amsellek (C.S. San Rocchino) sui 1500, con il suo nuovo personale indoor, grazie al 3:53.31, migliorato di due secondi da Padova. Ottimo inizio di stagione per l’atleta cresciuto agonisticamente parlando nell’Atletica Chiari, ora azzurro, che durante questa stagione sarà “costretto” a lottare per la maglia dell’Italia nelle numerose rassegne che contraddistingueranno l’anno in corso.
Argento anche per l’esplosiva Alice Rodiani (Atletica Brescia Ispa Group), nel salto triplo, che finalmente dopo essersi lasciata alle spalle anni di problemi muscolari e fisici, ora torna da Ancona, con il nuovo primato personale, e un salto che la issa nella Top10 di categoria con 12.84, nella gara che ha visto Veronica Zanon abbattere il muro di Ottavia Cestonaro, segnando un nuovo Primato Italiano Under23. La “piccola” Junior dell’Atletica Brescia ora vede l’azzurro nel cielo di Nairobi e fissa l’obiettivo a quei 13 metri che già aveva adulato da cadetta.
Sempre con la maglia dell’Atletica Brescia, Tatiana Corso, nel getto del peso Under23, si regala un quarto posto, agguantato all’ultimo tentativo, avvicinando il Record personale di 12.32, e scavalcando due atlete, anch’esse oltre i 12 metri. Per Tatiana arriva il quarto lancio di sempre, pareggiando il primato al coperto.
Stessa posizione, stessa compagine, ma diversa specialità per Elena Ghidini nei 1500 Juniores, con il nuovo primato personale invernale di 4:39.15, dove prova a lottare fino in fondo, mancando il bronzo di appena due decimi, unica atleta a difendere l’annata 2001, dall’assalto 2002 che sembra promettere molto bene.
Dietro di lei si insediava Aurora Bado (Free Zone), in grado di abbassare il proprio limite personale di un secondo, chiudendo a 4:39.56, dopo il bellissimo bronzo della scorsa stagione tra le allieve, Ancona è ormai un terreno di caccia per la ragazza ligure in prestito dall’Arcobaleno Savona.

Tiratissima è stata la gara dei 400 Under23, con Michele Mc Tere Falappi (Atletica Chiari) che si porta a casa l’argento, con il nuovo record indoor di 48.92, e la settima volta di carriera sotto i 49 secondi. Michele sarà chiamato quest’anno a migliorare il Record Provinciale, aspettando il primo bresciano chissà se sotto i 47”, ma è quello che ci auguriamo tutti.
Stupisce anche il compagno di squadra, Samuel Shahaj, nel salto in alto con un eccellente misura personale, capace di immolarsi fino a 2.04, accarezzando anche l’oro in quanto unico a superare questa misura al primo tentativo. Manca di poco l’altezza successiva di 2.07, ma si laurea vicecampione italiano, per la prima volta nelle categorie assolute, diventando uno dei migliori bresciani di sempre, attualmente al nono posto delle graduatorie All Time.
Rimanendo in tema alto, anche il neo acquisto dell’Atletica Brescia, Rebecca Mihalescul s’impone con un probante 1.80, al primo anno di categoria, e un miglioramento dalla scorsa stagione di sette centimetri. Bellissima la sua gara con pochissimi errori e una concentrazione veramente invidiabile che le permetterà di far tremare persino Rebecca Pavan, scalzandola e obbligandola al terzo gradino del podio.

Appuntamento ai futuri Campionati Italiani Allievi.
Dominique per Fidal Brescia

Cds Master di Cross, Paratico senza pietà

A Morbegno, nell’attesissimo Trofeo Volpi, durante il 23° Cross della Bosca, l’Atletica Paratico sale in cattedra con i Cds Master, grazie ad una grandissima vittoria, sia al maschile che al femminile.

Tra gli uomini Master50 e oltre, hanno saputo difendere i colori sociali, l’argento e il bronzo sulla distanza dei 5850 metri Ivan Bressanelli e Roberto Sopini.
Per Ivan arriva un ottima prova, lui che è specializzato su distanze lunghe, fino alla maratonina, fa segnare al termine della fatica 21:03.9, riuscendo ad imporsi davanti a Roberto, che sopraggiungerà al traguardo soltanto sei secondi più tardi.
Al quinto posto s’insedia sempre dall’Atletica Paratico, Roberto Aguzzi in 21:16.4.
Dal settimo al nono posto è un trionfo paraticese, grazie a Roberto Antonelli in 21:27.3, Giorgio Bresciani 21:31.5, quindi Filippo Bontempi con 21:38.0. In un lotto di partecipanti, in grado di sfiorare le 150 presenze, il dominio Paratico, ha permesso di piazzare ben undici atleti nelle prime venti posizioni.
Tra gli Under18, da segnalare il settimo posto nel circuito da 4km di Marco Camorani (Atletica Vallecamonica) in 14:31.1.

Sempre sulla stessa distanza la compagna di squadra Paola Poli, combatte fino all’ultimo, trovando un eccellente bronzo a fine gara, con il crono di 15:46.4. Si conferma una delle migliori bresciane Junior in questo campo dopo il bel quinto posto al Cross di Arcisate.
Lo stesso identico percorso è stato usato anche per le categorie Over35, dove infatti troviamo Patrizia Tisi (Atletica Paratico) che s’impone decisamente sulle avversarie in 15:46.4. Curiosamente anche qui come con gli uomini è sempre il Paratico a dettare legge, e lo fa con otto atlete nei primi dieci posti.
Al terzo posto di gara troviamo Nives Carobbio, la seconda più “anziana” anagraficamente parlando delle “special eight”; per lei 16:17.1. Dietro di lei Eva Grisoni con 16:23.6, Monica Vagni in 16:24.9, Valeria Tiburzi 16:43.8, Monica Tiziana Zanga, Roberta Locatelli, Nadia Calvi e Giovanna Cavalli.

Tra gli assoluti nel percorso sempre da 5850 metri, Renato Tosi (Atletica Paratico), si regala un buonissimo 20:05.9 (terzo tra i master 35/45).
Corrintime protagonista nel settore giovanile con il quarto posto della Under14 Nicole Murtas (1200 metri in 5:00.8) e il quinto di Cristian Maisetti.

In conclusione doppio oro per la compagine di Ezio Tengattini, con gli uomini grazie ai 706 punti, e alle donne con 376, e la palma come miglior società lombarda nel cross Master.

Lanci a Mariano Comense, è subito sinfonia Capoferri

Inizia a Febbraio la stagione dei lanciatori con la prima prova regionale dei Campionati Italiani Invernali di Lanci, con la corsa ai primi posti a livello nazionale.

Il primo scoglio da superare è Mariano Comense, dove numerose bresciane si sono messe in luce in questo atteso primo appuntamento.

Su tutte spicca il nome della discobola dell’Atletica Brescia Ispa Group, Natalina Capoferri, con un poderosissimo 52.38, e una serie davvero invidiabile, dove il peggior lancio misurato franava a 49.53. La miglior misura prende ancora più valore in quanto la veterana azzurra, non lanciava così da due stagioni “invernali”, guadagnandosi inoltre anche la miglior prestazione italiana dell’anno.
Natalina si diletta anche nel getto del peso, riuscendo ad ottenere il secondo lancio di gara, con un buon 12.09, ottenuto nelle due prove centrali. Anche in questa sua seconda specialità si ritrova nei primi posti dello stivale, in settima posizione.

Entusiasmante la gara del giavellotto assolute che ha visto protagonista Delia Fravezzi (Atletica Brescia), con un miglioramento monstre.
Vince la sfida con Milani (seconda con 42.55), all’ultimo tentativo con 42.67 dopo aver trovato il personale anche nei cinque lanci precedenti. Dopo questa prova di carattere si insedia al sesto posto della graduatoria italiana e al secondo di quella Under23.
Da notare come nella scorsa stagione, durante la sessione invernale la giovane ex clarense lanciava “soltanto” 35.73.

Pesante “lancio in avanti”, per la compagna Agata Gremi, ormai di consolidata esperienza nella specialità del lancio del martello, che alla quarta prova di gara, si destreggia con una bordata da 54.79, consegnandole il secondo posto, con anche un altro lancio da 54.27. Palesa un’ottima forma fisica in vista degli Italiani, che la vedranno partire dal quinto posto se chiudessero oggi le iscrizioni.

Ottavo posto per l’Atletica Chiari con Marco Pavoni nel getto del peso (11.20) e per la Virtus Castenedolo con Massimo Rizzello nel disco (34.60)

Oltre Brescia, Guizzetti, Federici, Rigali e Pivotto subito in forma

Linda Guizzetti, la giovane atleta della Cus Pro Patria Milano, in questo inizio di stagione compie due prodezze di livello assoluto, come quella di Aosta, reiterata a Modena due settimane più tardi.
Come ci ha già abituato, in batteria è in grado di mettersi subito in luce con quello che al momento è il suo nuovo personale. In avvio arriva subito un promettente 8.36, che le permette inoltre di presentarsi agli Italiani Under23 con speranze di medaglia, confermando quello che già lo scorso anno è riuscita a cucire in quel di Rieti, quando si laureò campionessa italiana Under23.
Occhio però a Elisa Maria Di Lazzaro e Desola Oki, le altre due avversarie accreditate rispettivamente dal primo e terzo tempo.
Da notare come il peggior risultato dell’anno (8.42) sia comunque più veloce del migliore della scorsa stagione, a dimostrazione di quanto si è lavorato bene in questi dodici mesi.

Andrea Federici, alla Biotekna da ormai un anno, il bresciano cresciuto nel vivaio dell’Atletica Brescia, vanta ad oggi il Record Italiano Under23 sui 50, rimediato a Parma poco prima del countdown di fine anno. Per lui è arrivato un eccellente 5.84 (dopo aver corso in batteria 5.89), superando di un centesimo Zlatan, detentore del precedente primato.
Nel 2020 una sola uscita, ma tremendamente positiva a Padova. Sulla pista che lo ha visto vestire l’ultima maglia azzurra al coperto, fa segnare lo stesso tempo con cui ha quasi rischiato di vincere il titolo Junior nel 2016, 6.77. Curiosamente questa è la seconda volta che pareggia il primato personale, dopo la finale del 2016 (Personale ottenuto in semifinale). Vittoria e titolo in territorio padovano, il primo titolo assoluto veneto arriva proprio con un crono che lo relegò al secondo posto.

Roberto Rigali, ormai bergamasco a tutti gli effetti, il giovane camuno, azzurro ai mondiali di Doha, come riserva nella staffetta, inizia la sua avventura indoor, da dove aveva lasciato la scorsa stagione al coperto, cioè da quel 6.72 che lo vedeva vicecampione italiano dietro alla “novità” Luca Lai.
Quest’anno due uscite in casa (Atletica Bergamo Stars) entrambe sul filo del personale, dal 6.74 del 26 gennaio, al 6.72 di cui sopra.
Al momento Roberto occupa la quarta posizione a livello italiano e 40esimo in Europa, a braccetto con l’altro azzurro, però residente in Inghilterra, Antonio Infantino.
Dopo la brutta esperienza di Bressanone, è chiamato a recuperare come solo lui sa fare in vista di Ancona, dove ancora una volta potrà dire la sua, al cospetto di un “mostro” sacro come Filippo Tortu in persona.

Pietro Pivotto, anche lui Biotekna, dopo un 2019 di rodaggio a seguito dell’infortunio che lo ha bloccato per tutto il 2018, è tornato alla ribalta sui 200, con un inizio veramente spumeggiante, subito vicino al personale Indoor. Il crono di Padova si ferma a 21.72, vincendo il titolo in sostanza senza avversari (secondo a 22.23, ma lombardo), in un lotto di quasi duecento atleti.
Decisamente incoraggiante anche la prova sui 400, conseguita il giorno seguente, che lo ha visto primeggiare ancora a livello veneto, portandosi a casa un eccezionale “doblete”. Sul doppio giro arriva un grandioso 48.17, che lo issa al terzo posto delle graduatorie italiane della stagione e al 61esimo del vecchio continente, migliorando il personale al coperto, rimanendo non troppo distante dal miglior tempo all’aperto (47.74).

Dominique Rovetta, inizio molto più compassato per il castenedolese della Cus Pro Patria Milano, che vede sfumare il titolo regionale assoluto con la stessa misura del primo (Tosti). Due uscite per Dominique, entrambe molto vicine dal punto di vista di misura, 14.78 e 14.80; quest’ultima rimediata a Saronno dove non basta una serie abbastanza regolare per portarsi a casa il 14esimo centro assoluto.
Dopo la prova opaca dello scorso anno (tre nulli), dovrà cercare di riscattarsi; lui che spesso ottiene la miglior prestazione indoor, proprio sulla pista di Ancona.

Paola Ercoli, tre uscite per la ragazza che dallo scorso anno si è “trasferita” alla corte della Bergamo Oriocenter, nel suo salto in lungo; accantonando l’idea prove multiple, per tornare alla sua specialità, che l’ha resa sicuramente più famosa. La migliore misura arriva nella gara più importante della sua stagione indoor, grazie ad un buon terzo posto ad Alzano Lombardo durante i Campionati regionali assoluti con 5.36, strappato al quinto tentativo.

Regionali Jun/Pro, Papa e Guene all’ultimo respiro. Seramondi in formato europeo

 

Ottimi Campionati Regionali Junior e Promesse quelli di Saronno nel Salto Triplo per la Virtus Castenedolo che piazza quattro atleti in gara e ne porta sul gradino più alto del podio ben due.
La gara più avvincente se l’aggiudica Davide Papa, che nel secondo weekend consecutivo colleziona un altro 14 metri. La sfida si fa accesa all’ultimo salto quando Davide dopo aver condotto tutta la gara in testa viene scavalcato da Achonu della Cento Torri Pavia, e in tutta risposta trova un poderoso 14.40, regalando alla sua nuova compagine un titolo che mancava dal 2014.
Nella gara Junior s’impone Matteo Anselmini con un primo salto a 13.77, quanto basta per scavalcare Bruschi che costretto ad inseguire per tutti e sei tentativi chiuderà a 13.66.
Continua il momento di grande forma per Stefano Zotti (Atletica Chiari), allievo, che dopo l’ottavo posto ai regionali Assoluti, vince la gara “extra” con 13.42, a soli nove centimetri dal personale.

Tra le donne vittoria nella gara dedicata agli Assoluti (e Allievi) per Katia Zani (Atletica Brescia Ispa Group), che realizza anche la miglior misura di giornata con 11.73.
A Bergamo tornano in pista i bobbisti della nazionale Silvia Taini e Alexi Atchori, rispettivamente Brixia Atletica e Virtus Castenedolo.
Per Silvia, come di consueto una “sgambata” esclusivamente in batteria; giusto per prendersi il miglior crono della giornata tra le barriere al femminile sui 60 con un eccellente 8.56.
Alexi vince la seconda batteria, imponendosi in 7.00, peggiorando poi in finale con 7.10.
Tra gli Under23, ottima uscita per Michele Ferrari (Atletica Chiari) con 7.08, che va a pareggiare il suo personale, ottenuto nel 2017 e nel 2018, anche quest’anno ottiene sempre lo stesso crono (7.12 in batteria).
Sulle barriere alte, la giovane promessa dell’Atletica Chiari, Oscar Maifredi, dopo aver conseguito il minimo per Ancona scende in pista ottenendo al primo turno un bellissimo 8.56.
Accarezza il bronzo, rimanendo con “l’amaro” in bocca per soli otto centesimi, in finale, chiudendo in 8.70.
Grande prova di forza per Noradine Guene (Atletica Carpenedolo) nel salto in lungo Junior, ad Alzano Lombardo, con un ultimo balzo da 6.82, aggiudicandosi l’oro, nonostante al salto precedente fosse secondo di solo un centimetro (6.58 di Okereke contro 6.57 di Noradine). Nel tentativo finale incassa la maglia regionale, il suo secondo miglior salto di sempre (personale al coperto) e ovviamente il biglietto per un weekend ad Ancona la settimana prossima.

Da segnalare il miglioramento a Modena di Lorenzo Copeta (Virtus Castenedolo) sui 60 metri, con un bellissimo 7.02 ottenuto nella ventunesima batteria, mentre il “muro” diventa sempre più vicino.

A Padova durante i Campionati Italiani Giovanili di Prove Multiple, si mettono in luce due giovani stelle dall’Atletica Brescia Ispa Group, come Alessia Niotta e Alessia Seramondi sui 400. Rispettivamente fermano il cronometro della prima serie a 57.10 e 57.30. Entrambe sulla buona strada per ottenere un ottimo risultato in vista delle outdoor, soprattutto per Seramondi Under18, che oltre ad ottenere il Pass per Campionati Allievi risulta essere la candidata numero 1 per la competizione, con un miglioramento di oltre un secondo dalla gara precedente.
Curiosamente la giovane bresciana occupa un posto nella Top20 di categoria a livello europeo al diciassettesimo posto.
Appuntamento alla prossima settimana con i Campionati Italiani Under20 e Under23 ad Ancona

Dominique Rovetta per Fidal Brescia

Melon nell’Under23 All Time, 7”41. Bene Polinari, Bonora, Shahaj e Pavese

I riflettori sono tutti per lei; per la pavese Chiara Melon (Atletica Brescia 1950 Ispa Group), che nel bellissimo impianto di Magglingen è stata capace di abbassare il proprio limite personale in maniera sensazionale, portandolo a 7”41, diventando la decima Under23 della storia italiana.
La giornata inizia nei migliori dei modi quando in prima batteria, la classe ’99 si aggiudica , grazie ad un accelerazione che la porterà già al Pb di 7”46, la propria serie. Sempre in batteria con lei, troviamo la compagna d’armi, Alessia Pavese, alla prima uscita con un buonissimo 7”62, che le permetterà di accedere alla finale. Da segnalare anche nella seconda serie, sempre bianco blu, la leonessa Gaia Pedreschi con 7”72 (Primato personale).
Sarà poco più tardi che si consumerà la grande prestazione di Chiara, ovviamente in finale, aggiudicandosi ufficialmente la gara più veloce, con un eccellente 7”41, avvicinando pericolosamente il limite provinciale di Herrera Abreu. A “braccetto” sul secondo gradino del podio, anche Alessia Pavese, che abbassa ulteriormente il personale portandolo a 7”51, a dimostrazione di quanto sia stata una grandissima sfida. In Finale B, peggiora leggermente Gaia con 7”75. Conferma il bello stato di forma Chiara Melon, gareggiando anche il giorno successivo sempre sulla medesima distanza, chiudendo in 7”48.

In territorio lombardo, più precisamente a Bergamo, il giovane Alessandro Piubeni, rientrato dal prestito, ora in forze alla Virtus Castenedolo, si consegna l’argento ai Campionati Regionali Assoluti sui 60 metri, con 6”97, dopo aver corso in batteria 6”93. Davanti a lui solo Roberto Rigali. Terzo posto nella finale B per il compagno di squadra Lorenzo Copeta, capace di correre ancora molto veloce in 7”11 (7”06 in batteria).
L’acuto arriva però dal salto in alto, dove il giovane Junior dell’Atletica Chiari 1964 Libertas, Samuel Shahaj, riesce per la prima volta in carriera a varcare la soglia dei due metri, non concedendo la vittoria, nemmeno a questa misura, in quanto obbligato ad innalzarsi a 2.02, al secondo tentativo per portarsi a casa il primo titolo assoluto di carriera.


A Saronno, nel salto triplo, la Virtus Castenedolo presenta il nuovo acquisto, Davide Papa, che alla prima uscita stagionale ottiene un buon 14.11, e un bronzo dietro a Tosti e Rovetta. Quinto l’amico e compagno Pietro Facchin, che nell’unico salto valido della gara balzerà fino a 13.63. Ottavo un giovanissimo allievo al primo anno, Stefano Zotti (Atletica Chiari 1964 Libertas) con 13.25.
Tra le donne, si conferma la migliore delle bresciane, Katia Zani (Atletica Brescia 1950 Ispa Group), quarta con 11.54.
Nel frattempo a Padova sulle distanza più lunghe, proseguivano i regionali con una sfida molto giovanile per il titolo sui 200 metri. Doppietta bresciana, con titolo che va alla più esperta Alessandra Bonora (Atletica Rodengo Saiano Mico) con un buonissimo 25”11, tra i suoi migliori crono di carriera e il primato al coperto. Molto vicino a lei, Alessia Seramondi (Atletica Brescia 1950 Ispa Group) tornata in pista, con un 25”16, che accarezza il personale di un centesimo. Entrambe le giovani ottengono il Pass per i propri campionati italiani (anche se già in possesso del minimo).
Sesto posto a sorpresa per Martina Lucarini, allieva della Brixia Atletica 2014 con 26”31, che precede di un soffio Alexandra Almici (Atletica Brescia 1950 Ispa Group) con 26”32.
Continua lo stato di forma esaltante palesato nelle settimane precedenti di Anna Polinari (Atletica Brescia 1950 Ispa Group) sui 400, grazie al 54”78 con cui si aggiudica il primo titolo regionale con la maglia bianco blu.


Sempre presente anche Bonora, che inizia la stagione con il nuovo limite personale indoor anche sui 400, con il 55”57 che le permetterà di posizionarsi ai piedi del podio.
Altro titolo per Elisa Cherubini (Atletica Brescia 1950 Ispa Group) sugli 800 metri, con un buon tempo per cominciare la stagione a 2’15”56. Anche se in rodaggio, questo risultato rappresenta per lei il suo terzo miglior crono di sempre al coperto.
L’ultimo titolo di giornata va all’Atletica Chiari 1964 Libertas con Falappi, Bonzanini, Garda e Akwannor (quinto sui 200 con 22”68),  si aggiudicano la 4×2 giri, bettendo anche le formazioni venete in 3’21”34.


Inizia decisamente bene anche la stagione di Elena Ghidini (Atletica Brescia 1950 Ispa Group) con il suo secondo tempo di sempre indoor nei 1500 mt (dopo quello di inizio gennaio) con cui sale sul secondo gradino regionale grazie al 4’46”32 che conferma il suo buonissimo stato fisico.

Settimana prossima si continuerà con le rassegne regionali Junior e Promesse.
Rovetta Dominique per Fidal Brescia

A Castenedolo corrono forte Almici e Musesti. Doppietta di Milzani e Tonelli

Come ogni anno, a Castenedolo, sulla pista rinnovata della Virtus, sono andati in scena i Campionati Provinciali Cadetti e Cadette. Si sono presentati  540 atleti tra maschi e femmine, per le gare ad ostacoli, piani e i salti in estensione.

Sui 60 piani al femminile s’impone con un interessante 8”36, Anna Almici (Motus Castegnato). Il risultato è di maggior spessore in quanto ottenuto al primo anno di categoria. Già protagonista nella scorsa stagione a Majano, quando ottenne in seconda batteria, 8”52, oggi continua a mantenersi su livelli decisamente ottimi, per l’età. Al secondo posto l’Atletica Brescia 1950 Ispa Group, subito presente con Valentina Visconti, grazie al suo 8”42 alla prima prova su questa distanza. Medaglia di bronzo sempre Motus con Viola Benaglia e il crono di 8”48, mancando il Pb, che le avrebbe quanto meno regalato la seconda posizione.
Al maschile, troviamo il neo campione provinciale Pietro Milzani (Atletica Rezzato) con un buon 7”70, dopo aver corso la batteria in 7”80. Mattia Lombardi (Atletica Rodengo Saiano) si tinge di argento, scendendo anch’egli sotto il muro degli otto secondi, grazie al tempo di 7”92, abbassando il vecchio personale di un secondo. Terzo posto per Luca Bosio, Libertas Vallesabbia, con 7”96, al primo 60 di carriera.

Nella gara con le barriere eccellente risultato per il giovane Under14 della Robur Barbarano Mattia Musesti, che trova in finale un bellissimo 8”90, con cui si porta a casa l’oro. Secondo posto per Lorenzo Betella (Atletica Chiari 1964 Libertas) con 10”26. Michele Savoldi, atleta di casa chiude il podio in 11”26.

Al femminile vince la gara sul finale Adele Tonelli (Atletica Chiari 1964 Libertas), con 9”96, unico crono sotto i 10”. Sfiora la vittoria Arianna Toselli (Robur Barbarano) con 10”02; terzo posto per la compagna Anna Ayache in 10”40.
Adele Impressiona anche nel lungo portandosi a casa la vittoria anche sul “singolo balzo”, grazie ad un secondo e terzo tentativo di gara da 4.77 e 4.73 con cui annichilisce la concorrenza di Giulia Festa, sempre Atletica Chiari 1964 Libertas, la quale durante il terzo giro salterà 4.69, e Anita Rizzetti (Virtus Castenedolo) con una gara estremamente costante, che chiuderà con 4.63.

Musesti e Milzani si contendono il titolo nel lungo cadetti, con la vittoria di quest’ultimo, con una zampata nel finale a consolidare la prima posizione con 5.89. Secondo l’ostacolista, grazie al 5.75 ottenuto alla quinta prova; entrambi i giovani al personale. Terzo posto per il carpenedolese, Lorenzo Tononi, che ottiene 5.11 al primo anno di categoria.
“Facile” la gara di triplo, dove un grande Filippo Valoti (Virtus Castenedolo) al primo anno, scaglia un “hop-step-jump” da 11.73 con cui sostanzialmente spegne ogni speranze di titolo negli avversari.
Secondo e terzo posto per l’Atletica Valtrompia grazie a Nicola Mijuskovic 10.79 e Tommaso Bertagna con 9.95.
Buona la prova di Valentina Rubini (Atletica Chiari 1964 Libertas) nel triplo cadette con il primo salto sopra i 10 metri al secondo tentativo da 10.10 poi migliorato all’ultimo con 10.25. Martina Caldera, atleta di casa si prende l’argento con 9.63, seguita dal 9.46 di Sara Filippi (Atletica Chiari 1964 Libertas).

Ora saranno i Campionati Regionali a dirci chi saranno i futuri istrioni dell’atletica bresciana Under14, di questa breve ma intensa stagione al coperto.

Rovetta Dominique per Fidal Brescia

Cross della Vallagarina, nel segno di Giudici. Tripletta bresciana sul podio Master35-55

E’ tempo di Cross Internazionali, dopo il Campaccio, anche la Quercia Trentingrana, si rende protagonista con l’edizione numero 43 della Vallagarina, appunto a Villa Lagarina, un borgo sulla sponda sinistra dell’Adige.
Sabato 19, si sono presentati 428 atleti, tra maschi e femmine di differenti età, dalla categoria ragazzi (’07 – ’08), fino al più anziano della competizione, Giuliano Zanon, classe 1941.

I migliori squilli arrivano dalle donne, precisamente, dalla gara internazionale femminile sui 5,3km, dove Gloria Rita Antonia Giudici, maratoneta della Free Zone, trova un’andatura invidiabile, che la porterà a compiere una vera e proprio grande prestazione, grazie al 19:38.2 che la porterà al traguardo in sesta posizione, davanti a due giovani ragazze della Repubblica Ceca. Gloria è una delle pochissime bresciane ad esser riuscita a scendere sotto il muro delle tre ore nella maratona di New York. L’ultima sua impresa risale a non tanto tempo fa; precisamente il primo dicembre scorso, dove a Valencia, trova le 2 ore e 44 sui 42km. Decisamente propositiva anche nella mezza di Palermo di fine ottobre, corsa in 1:22.27 (nella Maratonina A). L’azzurra che a settembre si è guadagnata l’ennesima maglia azzurra, nei Mondiali di Corsa in Montagna, inizia così il suo 2020, con una distanza per lei insolita, ma che le ha dato altre grandi soddisfazioni.
Al nono posto si posizionerà la sua compagna, Silvia Casella (classe 1972) con 20:13.3, con una sontuosa andatura soprattutto nella parte centrale di gara, chiudendo al meglio delle proprie possibilità.
Lia Tavella (Atletica Lonato) si classificherà al 14°posto in 20:59.5.

Al maschile, sempre nella gara internazionale da segnalare il tredicesimo posto di Youssaf Fikri (Atletica Gavardo) in 30:44 sulla distanza di 9km.

Vittoria per Loretta Bettin (Atletica Paratico), nella 3km Master in 11:57, distaccando il gruppo di oltre un minuto. Anche per Loretta una distanza insolita, lei che è abituata a kilometraggi superiori, come la maratonina, l’ultima a Padenghe il 24 novembre, chiusa in 1:27.58 (maratonina B).
Quarto posto sull’arrivo, a un secondo dalla terza posizione, per Monica Vagni (Atletica Paratico) in 12:42. Dietro di lei due atlete della Gavardo ’90 Libertas, Veronica Calugareanu e Angela Girelli.

Al maschile tripletta bresciana sul podio Master 35-55 grazie a Simone Faustini (Running Team), che si aggiudica la distanza di 4,6km in 15:46. Argento per Noè Gabusi (Atletica Falegnameria Guerrini) con 15:52. Gavardo ancora protagonista con Davide Fattori, bronzo in 16:03.
Nella categoria Master Over60, terzo posto per Osvaldo Faustini (Running Team) in 12:05 sui 3km.
Sfiora il podio Junior, Mosè Guerini Atletica Eden ’77, che sulla distanza di 6,4km termina la fatica in 22:39. Bellissima prova per il giovane al primo anno della categoria cadetti Massimiliano Corsini (Running Team), che in un contesto interregionale così, si porta a casa un quarto posto, lottando fino all’ultimo per il podio, perdendolo di soli tre secondi. Per lui arriva il crono di 8:26 sui 2,5km dedicati agli Under16.

Al 2°Cross di Luserna San Giovanni, secondo posto molto convincente per Federica Zanne (Esercito), dietro ad un’agguerritissima Nicole Reina.
Seconda tra le Junior anche Elena Ghidini (Atletica Brescia 1950 Ispa Group).

Rovetta Dominique per Fidal Brescia

Ph Atl-eticamente Foto

Un weekend targato Atletica Brescia 1950 Ispa Group. Polinari – Torrisi sui 60, Mihalescul nell’alto.

Un weekend di passaggio si è appena concluso per le gare indoor, che si sono disputate tra sabato e domenica, sulle piste coperte della penisola, le quali sono state in grado di ospitare anche a questo giro oltre 6000 atleti.

Tra le protagoniste dei due giorni di gare troviamo assolutamente in grande spolvero, Anna Polinari (Atletica Brescia 1950 Ispa Group), la veronese sui 60 metri a Padova, si porta a casa la competizione sulla breve distanza, con 6.67, dopo aver corso già in batteria un buon 7.73. Dopo questa prova il personale rimane a sei centesimi, ma avrà tempo e modo per poterlo agguantare e magari migliorare, già nelle prossime due settimane, che anticipano i Campionati Italiani.


Terzo posto nei 3000 per l’allieva della Free Zone, Elisa Franzini con 11:11.20.
Parlando di protagoniste sempre Atletica Brescia, nel salto in alto, il terreno di caccia è sempre di Rebecca Mihalescul con un altro ottimo piazzamento al di sopra del personale dello scorso anno, ma un centimetro meno di sette giorni fa. Per lei arriva 1.76, in grado di scavalcare, anche l’esperta Rebecca Pavan. Tre tentativi alla “misura d’elitè” di 1.80, sfiorati soltanto, ma la strada è quella giusta.


Torna in pista anche la leonessa in bianco blu, Alice Rodiani, nel triplo, dove soltanto due settimane fa, ha sfiorato la misura dei 12 metri, che questa volta abbatte senza neanche troppe difficoltà al secondo salto, per chiudere poi al sesto con 12.27, classificandosi al terzo posto.
Doppio quarto posto nel peso per l’Atletica Brescia, con l’Under23, Tatiana Corso grazie ad una spallata da 12.14, e l’allieva Simona Marrale con 11.38.

Tra gli uomini, ottima prova nei 3000 metri per il classe ’99 della Free Zone, Francesco Alliegrio, capace di macinare la distanza con un eccellente 8:45.41, che gli vale il nuovo primato personale, aggiornato dopo due anni, da quello precedente realizzato a Salò.
Centra il minimo alla seconda uscita Oscar Maifredi dell’Atletica Chiari sui 60 ostacoli, già in batteria con 8.52, che gli permette di strappare il pass per Ancona tra gli Under23. Tempo che gli vale, ovviamente anche il primato personale sugli ostacoli alti.
Miglioramento indoor per il neo arrivato in casa Virtus Castenedolo, Pietro Facchin con un ottimo 13.78, che gli vale il quarto posto di gara, e il Pd indoor di cinque centimetri del 2017.
Quarto posto anche nel getto del peso assoluti per Marco Pavoni (Atletica Chiari), con 11.44, ancora lontano dalla miglior forma fisica.

Nel frattempo ad Ancona, Chiara Torrisi (Atletica Brescia), l’azzurrina di Eskilstuna e Bydgoszcz, sui 60 metri apre la stagione con un 6.68 in batteria, migliorato poi di un centesimo in finale, classificandosi al sesto posto.
A Firenze la compagna di squadra Roberta Molardi durante la prima prova del Campionato Invernale di lanci, nel giavellotto si porta a casa la gara con un 39.17, rimediato al quinto tentativo.

Ci aspetta la settimana prossima, il grande appuntamento lombardo con i Campionati Regionali Assoluti Indoor, di Bergamo, Saronno e Alzano Lombardo.

Dominique Rovetta per Fidal Lombardia

Cross di Arcisate, Dominio Rodengo Saiano. Prova superba della squadra maschile Assoluta.

Al Cross di Arcisate, di domenica mattina l’Atletica Rodengo Saiano Mico, compie una grandissima prova di forza alla prima fase del Cds Assoluto di Corsa Campestre.
Molti sono gli atleti che si presentano sulla linea di partenza, per questa mattinata piena di grandi prestazioni, dove ancora una volta un gruppo abbastanza sostanzioso di atleti bresciani ha preso il via.
La società di Maurizio Affò, colleziona un primo posto eccezionale nelle categorie superiori (Promesse e Senior) ad opera dei suoi atleti di punta, Stefano Lombardi, Iacopo Brasi e Enrico Vecchi.
Il primo tra loro è proprio Stefano che nella prova dei 10km, riesce a classificarsi al quarto posto, terminando la fatica in 32:32. A 17 secondi troviamo il compagno Iacopo, che si guadagnerà il sesto posto alla prima uscita del 2020. Terzo tra loro e decimo nel totale troviamo Enrico.
Il trio, supportato da altri compagni di reparto, colgono un importante passo in avanti per la squadra, che sarà costretta a ripetere l’impresa nella seconda prova regionale di Cellatica.
Decisamente positivo anche il rientro alle gare di Hicham Kabir del C.S. San Rocchino, dove riesce a posizionarsi al secondo posto della campestre, dietro ad uno straordinario Mattia Padovani, ma con una lotta serratissima nel finale, che lo ha visto trionfare, ai danni del poi terzo, Michele Palamini.
I bresciani del San Rocchino, compiono anch’essi un’altra grande prova di carattere, giungendo come sodalizio al secondo posto regionale.
A completare l’opera oltre a Hicham, sono stati, Davide Raineri (giunto nono), l’atleta senza tempo che gareggia e infila ancora numerosissimi atleti, che spesso hanno più della metà dei suoi anni e Nesim Amsellek in una delle poche uscite sulla distanza.
L’Atletica Rodengo Saiano, presenta anche la squadra maschile Junior e Allievi, riuscendo ad ottenere questo piccolo record, insieme all’Insubria, uniche formazioni al maschile a presenziare con tre squadre.

Tra gli Junior a difendere i colori della Vallecamonica è Marco Salvadori, che s’impone alle spalle di quattro bergamaschi in 24:37, sui 7km dedicati agli Under20. Con un minuto di ritardo, troviamo Pietro Macri (Rodengo Saiano) in 25:39.

Tra gli Allievi nella prova sui 5km, il primo portacolori bresciano, sempre rodenghese è Loris Cittadini che giungerà sesto al traguardo finale.

Tra i cadetti si distingue chiudendo al terzo posto, Lorenzo Cafarelli (Rodengo Saiano), già in luce a Villa Carcina.
Il drappello femminile è sicuramente ridotto in confronto alle presenze maschili, ma Paola Poli (Atletica Vallecamonica) ha saputo mettersi in mostra raggiungendo il quinto posto tra le Under20, con 20:39 sui 5km.
Secondo posto tra le cadette, per Marta Donati del Rodengo Saiano.

Ora non ci rimane che aspettare la seconda fase che si terrà in casa nostra, sui campi di Cellatica , per vedere cosa saranno in grado di compiere i nostri atleti.

 

Dominique Rovetta per Fidal Brescia

Ph Atletica Bresciana

Winter Prealba, Oltre 13 ore di gara nella 60km. Un pizzaiolo fa parlare di sé, nel mondo del Trail.

Domenica 12, si è consumata una delle gare in montagna, più attese del panorama bresciano dell’anno, con la “Winter Trail Monte Prealba”, arrivata ormai all’ottava edizione. A Bione si sono proposti ben tre diversi percorsi, per soddisfare tutti i tipi di trailers. A Bione è stata fissata la partenza e ovviamente l’arrivo dei tre percorsi, con lunghezze molto diverse tra loro. Si è passati dalla 60km con oltre 3 kilometri e mezzo di dislivello, alla 12km passando dalla 24km che sarebbe in sostanza una via di mezzo.
Per l’occasione sono giunti sul posto 353 atleti, di diverse estrazioni sportive, ma con una cosa in comune: l’amore per la corsa in montagna, che con il paesaggio di Bione e della Val Sabbia è stato in grado di ripagare tutti gli sforzi compiuti da tutti i trailers che hanno avuto il “fegato” di approcciarsi a questa difficile gara.
La Winter Prealba non è solo un connubio di corsa e paesaggi mozzafiato, ma anche organizzazione, infatti sono stati impiegati per l’occasione oltre 150 volontari, lungo tutto il percorso e un sistema informatico in grado di seguire passo dopo passo tutti gli atleti in gara, monitorando ogni loro movimento. Tutto questo sviluppato e portato avanti da Bione Trailers Team.

La competizione sarà anche qualificante per il UTMB 2020, una competizione tutt’altro che semplice. Venerdì 28 Agosto 2020, partirà da Chamonix una corsa lunga 171km lungo tutti i confini del Monte Bianco (Francia, Italia e Svizzera), e gli oltre 2300 partecipanti si sfideranno per circa due giorni di corsa (e camminata) in questa difficile prova, in grado di mettere in seria difficoltà anche il trailers più in gamba.
Inserita come ultima prova del circuito “Trail Express”, la Bione Winter Prealba, anche quest’anno non ha deluso le aspettative, con numerosi bresciani che hanno saputo distinguersi nella fredda mattinata di domenica.

Eccezionale gara di Gabriele Bonomi della Padile Running Team che si aggiudica il quinto posto con un buon tempo di 7:55.05. Per distacco il miglior atleta della provincia, che già in passato ha saputo distinguersi in alcune uscite sempre in montagna, la sua specialità.

La prima coppia bresciana la troviamo, invece al tredicesimo e al quattordicesimo posto. Appaiati come non mai, i due veterani della mezza maratona, Michele Lorini e Loris Brevi, entrambi della New Athletics Sulzano, si portano al traguardo finale della sfida più dura la “Hard” di 60km, in 8:30.59 e 8:31.00 rispettivamente.
Poco più giù a distanza di dodici minuti, si classifica al 21esimo posto Alberto Ravizzola della F.O Running Team di Villanuova sul Clisi.
Al 25° posto e al 31°, si classificano due atleti di casa, ovvero Luciano Renato Gottardi in 8:53.47 e Stefano Delbarba 9:07.30.

Nella “Soflty”, il percorso “meno” faticoso (12km), è un tripudio di atleti bresciani.
Su tutto spicca il nome di Cristian Becchetti dei I Lupi Lumezzane, che si aggiudica la gara in 1:09.27 in solitaria, in quanto l’inseguitore più vicino,  Riccardo Sanzogni (New Athletics Sulzano) arriverà con 6 minuti e 20 secondi di ritardo. Al terzo posto troviamo il miglior pizzaiolo d’Italia, Patrick Zanoni, vincitore della “Acqua di Chef 2019” (concorso nazionale organizzato da Italia Squisita). Per il pizzaiolo di “Rock 1978” di Bione, arriva il tempo di 1:16.06.

Infine nella “Softly Hard” si impone su tutti, Cristian Camanini (Atletica Franciacorta) in 2:32.12. Al terzo posto, s’insedia Michele Masetti (Libertas Vallesabbia) quattro minuti e ventun secondi più tardi. Attaccato a lui, il quarto della gara è Andrea Torchio di Omerunners.
Al femminile nella corsa da 24km troviamo al secondo posto, dietro alla testimonial Sportland Cinzia Bertasa, la “nostra” Laura Coloru della Robur Barbarano, che dall’anno scorso dopo un periodo di stop sportivo è tornata a cimentarsi nelle gare in montagna. Copre la distanza in 3:22.59. Al quarto posto s’inserisce Olga Agnelli con un buon 3:33.23, lei che qualche anno fa corse anche la mezza di Brescia, la Half Marathon. Sesta piazza per Hilary Morissey (Polisportiva Comunale Ome), che torna alle gare in montagna con 3:44.30.
Vince la gara più leggera tra le donne Monica Vagni (Atletica Paratico) in 1:16.42. Più staccata dal comando, taglia il traguardo come seconda, Cristina Dusina (Atletica Gavardo) in 1:21.01, seguita da Alessia Zanotti (Atletica Franciacorta) in 1:27.35.

Anche quest’anno la Winter Prealba ci ha lasciato con una grande messaggio di amore profondo verso questo tipo di fatica e divertimento, augurandoci un buon 2020, ricco di soddisfazioni e di risultati, e noi non possiamo che augurarlo a loro, attendendo con ansia l’edizione del prossimo anno.

Rovetta Dominique per Fidal Brescia

Gare Indoor : Corre fortissimo Melon ad Aosta

Ottime prove di Taini, Polinari, Amsellek e Asamoah

Inizia fortissimo la stagione di Chiara Melon (Atletica Brescia 1950 Ispa Group) nei 60 metri con il personale stampato ad Aosta, durante il “X Trofeo Sprint&Hurdles Sandro Calvesi”. Dopo aver corso la batteria in 7”59, già due decimi meglio dell’esordio dello scorso anno nello stesso meeting, si migliora fino a 7”50, ritoccando il 53 ottenuto lo scorso anno ad Ancona, in occasione degli assoluti. Decisamente positiva è la gara a Bergamo di Silvia Taini (Brixia Atletica), laureatasi da poco bobbista della nazionale, torna alle “origini” correndo la sua specialità prediletta, ovvero la velocità tra le barriere, in questo caso i 60 metri con ostacoli. In batteria arriva l’acuto di 8”52 con cui si porta fin da subito vicino al Pb di 8”48, rimediato, anche lei, ad Ancona. La si vede anche nei 60 piani in 7”82. In via precauzionale dato gli imminenti impegni della Coppa del Mondo è costretta a non prodigarsi oltre. Da segnalare Anna Maccagnola (Atletica Lonato), al primo anno di categoria Under18, si qualifica per la finale B, con un bel 7”90, peggiorando soltanto di due centesimi nel turno conclusivo.
Direttamente da Verona arriva il neo acquisto, targato Atletica Brescia 1950 Ispa Group, capace come sempre di rinnovarsi, arricchendo il loro roster di atlete, Rebecca Mihalescul, saltatrice in alto che nel palaindoor bergamasco, ottiene subito il più grande miglioramento di carriera, arrivando all’altezza di 1.77, incrementando il suo personale di quattro centimetri. Secondo posto per lei dietro ad un’ottima Teresa Maria Rossi.
Finale anche per il veloce allievo della Virtus Castenedolo, Mattia Bona sui 60 metri corsi in  7”11, abbattendo il vecchio personale di quasi sei decimi, centrando il minimo dei Campionati Italiani Allievi.
Oscar Maifredi (Atletica Chiari) si mette in mostra alla prima uscita con gli ostacoli alti, ottenendo un buon 8”69, avvicinando moltissimo il minimo per gli Italiani Under23 già in suo possesso.

A Padova sempre dalla Formazione Bentegodi, troviamo un altro acquisto Atletica Brescia 1950 Ispa Group; l’azzurra Anna Polinari, con un bel personale Indoor sui 200 metri ritoccato di un centesimo, risalente a due stagioni fa. Per lei arriva un buonissimo 24”39, che fa ben sperare per i futuri impegni, soprattutto all’aperto. Il vero “boom” però lo compie sui 400 piani, la sua specialità secondaria, con un eccellente 54”50, abbassando di 6/100 il vecchio limite personale. Al terzo posto sui 200 troviamo una bresciana doc, Alessandra Bonora (Atletica Rodengo Saiano), con l’esordio stagionale, subito veloce, per la neo Under23, dove ottiene il terzo miglior risultato indoor di sempre, 25”40.

Tra gli uomini inizia in “sordina” la stagione di Michele Falappi (Atletica Chiari), con un normale, per lui, 49”25 sui 400 metri, che rappresenta comunque il nuovo personale al coperto. Ricordiamo che Michele ha un PB outdoor di 47”19.
Niente da fare per la concorrenza se in gara c’è Nesim Amsellek (C.S. San Rocchino), in controllo completo durante tutta la gara dei 1500, si porta  al comando, e chiude la fatica in 3’55”74, violentando il vecchio personale al coperto fermo a sedici secondi sopra.
Avvicina la banda dei “duemetristi” nel salto in alto Samuel Shahaj, dell’Atletica Chiari, con un salto in scioltezza a 1.96, per poi fallire di poco la misura dei 2.00 tondi, tondi.

Il “Superuomo” bresciano del weekend non poteva che essere Stephen Asamoah (Virtus Castenedolo), che nel suo Eptathlon da 4947 punti, termina al quarto posto. Per lui gli acuti arrivano dal salto in lungo 6.90 (790 punti) e dai 1000 metri chiusi in 2:45.17 (817 punti).

Appuntamento alla prossima settimana con i Titoli Regionali di Prove Multiple.

Rovetta Dominique per Fidal Brescia

A Villa Carcina la Free Zone subito protagonista

Biscacciati e Manai si aggiudicano il Memorial Aldo Bottarelli

Il parco di Villa Glisenti, ha ospitato l’Ottava edizione del Trofeo Comunale di Villa Carcina, organizzato dalla società Villa Carcina Athletic Club. Il cross, riservato alle categorie giovanili, era valevole anche come terzo Memorial Aldo Bottarelli, dirigente della società ospitante, morto prematuramente tre anni fa.

Alla manifestazione si sono presentati ben 236 atleti giovanissimi, dai più piccoli classe 2010, ai più grandi dell’annata 2005.
Nella categoria cadetti e cadette, dominio assoluto della Free Zone. In campo femminile, gara decisa con un finale al cardiopalma tra le compagne Sonia Mura e Samira Manai, con la vittoria, sul filo di lana, di quest’ultima. Le due atlete arrivano al traguardo appaiate in 6:45. Vittoria, quindi, per Samira Manai e seconda piazza per Sonia Mura. Terzo gradino del podio per Marta Donati (Rodengo Saiano), in 7:04.

Al maschile si conferma atleta da battere, Samuele Biscaccianti. Il polivalente atleta della Free Zone, si impone in 9:12, lasciando il secondo classificato, Nicola Morosini (US Rogno) a quattro secondi. Al terzo posto troviamo Lorenzo Cafarelli (Rodengo Saiano) in 9:25.  Da tenere sott’occhio anche il quarto della gara (9:27) al primo anno di categoria, Massimiliano Corsini (F.O Running Team), che già da ragazzo ha corso il kilometro in 2:52:70.

Nella categoria ragazze e ragazzi, vittoria netta da parte di Nicole Murtas (Corrintime), che si aggiudica la prova in 4:28, avendo la meglio sul 4:43 di  Gloria Ferrarato (Robur Barbarano). Al terzo posto troviamo Alice Benedetti dell’Atletica Vallecamonica.
Tra i maschietti si è reso protagonista di una cavalcata eccellente il giovane Dawit Maffazioli (Motus Castegnato), che si aggiudica la sfida in 4:14. Dietro di lui Francesco Miorini (Corrintime) in 4:23. In terza piazza troviamo Marco Lombardi (Free Zone), appena approdato nella categoria superiore. Marco chiude in 4:24, insidiando fino alla fine, Miorini e Bresciani (quest’ultimo arrivato poi quarto di un secondo).

Tra le esordienti, la prima a tagliare il traguardo è Vittoria Vezzola (Libertas Vallesabbia) in 2:20, davanti ad Emma Nicoletti (Rebo Gussago) ed a Chiara Valseschini (Athletic Accademy). Al maschile, vince Federico Codenotti (Atletica Gavardo) che precede sul traguardo Stefano Boselli (Atl. Montichiari) e Paolo Begnis (CUS Brescia).

 

Rovetta Dominique per Fidal Brescia

CAMPACCIO E PRIME INDOOR

Inizia a San Giorgio su Legnano la stagione Olimpica 2020, nel consueto “World Athletics Country Permit Meeting” arrivato alla 63° edizione del Campaccio.
Per i colori bresciani, ottima prova di Federica Zanne, la migliore bresciana in gara che con la maglia dell’Esercito (proveniente da Atletica Brescia 1950 Ispa Group), porta il suo pettorale 139 all’ottavo posto, confermando quanto di buono ha già dimostrato finora. Chiude la campestre in 20:42, precedendo Merlo, finendo in sostanza al terzo posto tra le italiane, sul podio virtuale. Buona e molto costante la condotta di gara, in quanto si tiene al nono posto per quasi tutta la competizione, tolto nell’ultimo kilometro. Nonostante fosse partita con un ritmo abbastanza guardingo (3:35 al primo km), ai 3km comincia a macinare, chiudendo il miglior intertempo sui 1000 metri in 3:17.

ULTIMI METRI DI GARA DI FEDERICA ZANNE

Non solo Federica per le bresciane, ma anche Silvia Radaelli, della Free Zone, troviamo al 17° posto, con un bellissimo recupero dopo i primi 3000 metri, che l’hanno vista risalire la china, di ben sei posizioni. Molto buono anche il suo km più veloce in 3:28 dai 2 ai 3km. Chiude la fatica in 21:20, undicesima tra le italiane.
Sempre con i colori della Free Zone, non si nasconde tra le Junior Aurora Bado, che chiude al sesto posto tra le Under20 e al 31° nel totale. Eccellente il suo recupero dalla 38esima posizione al termine dei 2km. Per lei un crono di 22:27. (3:40 il “giro” più veloce).
Parte molto forte la compagna di squadra, Roberta Vignati, che dopo i primi due km stanzia costantemente in 30esima posizione con una media di 3:43 al km, viene sopravanzata durante la parte centrale della campestre e dovrà “accontentarsi” di un eccellente finale, chiudendo in 22:44 al 35° posto.
Sempre al femminile quinto posto nella categoria cadette per Giorgia Canziani (Free Zone), che chiude i 2km del tracciato in 7:43 (ultimo 1000 in 3:48). Sfiora il podio la Under14, Nicole Murtas (Corrintime), che chiude i 1200 metri in 4:57.
Bella la prova di Lia Tavelli (Atletica Lonato) SF35, vincitrice della gara di categoria e seconda nel complessivo “Master” in 15:13 sui 4km (3:42 il km più rapido).

Al maschile il nostro primo portacolori arriva dall’Atletica Rodengo Saiano Mico, Stefano Lombardi, con un buon 23esimo posto. Nei suoi 10.000 metri, abbiamo due eccellenti “giri” in 3:02 al terzo e penultimo km. Gara compassata la sua nei primi km per poi iniziare a recuperare posizioni, riuscendo durante tutta la corsa a scavalcare ben dieci atleti, perdendo solo tre posizioni nel finale, chiudendo in 31:28.
Non lontano da lui troviamo il compagno di squadra, Iacopo Brasi in 32esima posizione, che inizia la gara con l’amico e si tengono sulla stessa linea per i primi 3km (3:04 nel giro più veloce del collega), salvo poi continuare su questa andatura perdendo soltanto due posizioni, anche lui nel finale, finendo in 32:11.
Unico rappresentante nei primi 35 posti del C.S. San Rocchino, troviamo Emilio Elena, forse l’atleta più costante di tutta la competizione a livello di posizioni in quanto dell’inizio alla fine della corsa manterrà sempre il 35esimo posto. Per lui 32:36, con il giro più veloce in 3:08.
Dominio totale nella categoria SM45 per Davide Raineri della San Rocchino.

Stacca gli avversari già al primo km, chiudendo in 16:47 con un eccellente ultimo km in 3:10. 4250 metri per la categoria Master con una eccellente media al km quanto basta per portarsi a casa la vittoria.

Gli azzurri si distinguono come sempre contro i rivali stranieri, arrivati per lo più dal continente africano, più precisamente dal Kenya e dall’Etiopia.
Altra ottima prestazione di Crippa, che sfiora il podio, perdendolo di fatto nella volata finale. Anche la giovane campionessa europea Under20, Nadia Battocletti chiude non lontano dai primi posti, al sesto, dopo aver corso una buona fetta di gara in testa al gruppo.

 

Timidamente inizia anche la stagione al coperto con la vittoria a Padova di Alice Rodiani (Atletica Brescia 1950 Ispa Group) nel salto triplo appena sotto la soglia dei 12 metri, 11.98.
Terzo e quarto posto per le compagne Martina Cottali e Marta Braghini sui 60hs nella categoria Under18, rispettivamente in 9.30 e 9.31.
Approda nella categoria assoluta anche il campione italiano cadetti di salto triplo Kelvy Okumbor (Atletica Carpenedolo), questa volta nel lungo con 6.44 che non gli basta per accedere anche agli ultimi tre salti.

 

Settimana prossima inizieranno a pieno regime le Gare Indoor con i Campionati Regionali Assoluti di Prove Multiple.

 

Dominiq Rovetta