Ciao Carlo.

 

Ciao Carlo.

Difficile sempre scrivere e parlare di amici che hanno lasciato un segno indelebile nell’Atletica Bresciana. Tutti coloro che ti hanno apprezzato come uomo, tecnico e giudice sapranno riconoscersi nelle parole di queste due penne amiche. Ciao Carlo……..

Carlo se ne è andato in silenzio, senza far rumore, con voce sommessa. Proprio così come aveva vissuto. Mai una volta la voce alta, mai una polemica, mai un no.

Era qualche tempo che non lo vedevo. La malattia ne aveva consigliato il ricovero in una struttura adeguata e così non lo si notava più passeggiare per le vie adiacenti la sua abitazione appeso al braccio della signora Carla o della figliola Federica.

Paolo Ortolani, suo grande amico, lo onora così con il personale ricordo pubblicato sul sito dell’Audaces Nave: Carlo è stato un uomo buono, un uomo paziente, tollerante, disponibile, discreto. La sua innata discrezione la manifestava in ogni circostanza, mai un gesto scorretto, mai una arrabbiatura, mai una scortesia.
Un uomo buono, innamorato della gioventù che avviava all’atletica, ricambiato dai giovani (e non solo giovani) che restavano genuinamente affascinati dal suo candore. Abbiamo trascorso insieme centinaia di giornate, allenamenti, gare e manifestazioni, condividendo momenti difficili, ma ricevendo anche tante soddisfazioni.
Due caratteri opposti, uno mai appagato e felice, l’altro il ritratto della serenità, l’amico che smorzava ardori e mitigava contrasti.
Gli bastava una frase o una battuta per farmi capire che andavo oltre le righe. Questo significa avere un amico e ti ringrazio Carlo per quello che mi hai fatto capire restando vicino a te. L’amore per la natura, per gli animali (andavi ogni mattina al Cuchèt per portare il cibo ad un gatto selvatico!) la disponibilità nell’accogliere tutti in quella cascina che curavi come un gioiello. Una disponibilità totale nella cura della pista di Nave a costo di stare ore per togliere l’erba dai cordoli, gli allestimenti per le corse campestri che amavi così tanto, la generosità di renderti utile per anni come giudice di gara, la tua sorpresa e meraviglia quando i ragazzi ti applaudivano nelle riunioni sociali di fine anno. Poi la malattia e pian piano il lento, inesorabile declino, ma con gli occhi ancora vivaci quando sfogliavi i ricordi sportivi e rileggevi i tanti nomi dei ragazzi che ti hanno conosciuto attraverso i cartellini della loro iscrizione alla federazione di atletica leggera. Senza di te accanto mi sono un po’ spento anch’io, ma questa non è certo una tua colpa. L’ amico Carlo, come un tesoro, lo terrò dentro per sempre.

Io non ho avuto la fortuna di Paolo. Carlo non l’ho conosciuto così nel profondo. Carlo Zani per me è stato prima un ottimo atleta. Me lo ricordo, quando io giovincello che mi avvicinavo alla corsa, dopo aver dedicato la mia gioventù alla ginnastica artistica, battagliare nelle molte “non competitive” che allora si organizzavano in quantità industriale. Poi coach e dirigente all’Audaces Nave. Centinaia di ragazzi e ragazze hanno avuto la fortuna di incrocialo nel loro percorso con la maglia giallorossa e dai messaggi di cordoglio apparsi sui social, a ricordarne l’uomo prima che l’allenatore, traspare evidentissimo il grande lavoro fatto da un uomo tanto semplice, quanto efficacie da rendere il nostro Carlo un vero e proprio Gigante. In seno alla Fidal bresciana è stata una colonna portante, con i decenni passati nella veste di giudice.

Mi mancherai Carlo. Mi mancherà la tua pacatezza, la tua competenza, la tua passione verso quel mondo che da qualche giorno è davvero molto, molto più povero.

Fai buon viaggio Carlo.

Folco Donati – Bresciaoggi

 

 

Difficile, con il cuore in tumulto, ricordare la figura di un amico come Carlo Zani, innamorato dell’atletica come lo è gran parte della FIDAL bresciana. Con Carlo ho lavorato fianco a fianco per quasi trent’anni promuovendo l’attività e la crescita del settore giovanile dell’Audaces Nave. Una presenza ,la Sua, leggera ,ma significativa, fatta di esempi e concretezza ,di lavoro assiduo e costante, di premurosa attenzione verso tutti, specialmente con i ragazzi che ne apprezzavano la dolcezza di carattere e la serenità. Carlo Zani ha sempre amato l’atletica praticandola  con risultati lusinghieri da giovane e promuovendola attraverso il gruppo del Giornale di Brescia. Una volta “appese” le scarpette chiodate ha trasferito la sua passione attraverso  compiti di allenatore, organizzatore ,dirigente sportivo, giudice di gara, rendendosi disponibile ogni volta che ci fosse bisogno di lui, senza mai porsi altre finalità che la  generosa e disinteressata collaborazione. Nessuno lo ha mai visto arrabbiato ,nessuno ha mai avuto contrasti, nessuno ha mai sentito una sua frase scorretta: un UOMO  BUONO.  La mia unica consolazione è la certezza che rimarrà nel cuore di quanti, grandi e piccoli, hanno avuto la gioia di conoscerlo. Ti sia lieve la terra caro Amico e queste poche parole aiutino  la  famiglia ad alleviare il dolore della tua scomparsa.

                                    Per la FIDAL Bresciana       Paolo Ortolani

 

Funerali venerdi 19 febbraio ore 14 nella chiesa di S.Francesco a Muratello di Nave, direttamente dalla sala mortuaria degli Ospedali civili di Brescia alle 13,45.

 

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