Oltre Brescia, Guizzetti, Federici, Rigali e Pivotto subito in forma

Linda Guizzetti, la giovane atleta della Cus Pro Patria Milano, in questo inizio di stagione compie due prodezze di livello assoluto, come quella di Aosta, reiterata a Modena due settimane più tardi.
Come ci ha già abituato, in batteria è in grado di mettersi subito in luce con quello che al momento è il suo nuovo personale. In avvio arriva subito un promettente 8.36, che le permette inoltre di presentarsi agli Italiani Under23 con speranze di medaglia, confermando quello che già lo scorso anno è riuscita a cucire in quel di Rieti, quando si laureò campionessa italiana Under23.
Occhio però a Elisa Maria Di Lazzaro e Desola Oki, le altre due avversarie accreditate rispettivamente dal primo e terzo tempo.
Da notare come il peggior risultato dell’anno (8.42) sia comunque più veloce del migliore della scorsa stagione, a dimostrazione di quanto si è lavorato bene in questi dodici mesi.

Andrea Federici, alla Biotekna da ormai un anno, il bresciano cresciuto nel vivaio dell’Atletica Brescia, vanta ad oggi il Record Italiano Under23 sui 50, rimediato a Parma poco prima del countdown di fine anno. Per lui è arrivato un eccellente 5.84 (dopo aver corso in batteria 5.89), superando di un centesimo Zlatan, detentore del precedente primato.
Nel 2020 una sola uscita, ma tremendamente positiva a Padova. Sulla pista che lo ha visto vestire l’ultima maglia azzurra al coperto, fa segnare lo stesso tempo con cui ha quasi rischiato di vincere il titolo Junior nel 2016, 6.77. Curiosamente questa è la seconda volta che pareggia il primato personale, dopo la finale del 2016 (Personale ottenuto in semifinale). Vittoria e titolo in territorio padovano, il primo titolo assoluto veneto arriva proprio con un crono che lo relegò al secondo posto.

Roberto Rigali, ormai bergamasco a tutti gli effetti, il giovane camuno, azzurro ai mondiali di Doha, come riserva nella staffetta, inizia la sua avventura indoor, da dove aveva lasciato la scorsa stagione al coperto, cioè da quel 6.72 che lo vedeva vicecampione italiano dietro alla “novità” Luca Lai.
Quest’anno due uscite in casa (Atletica Bergamo Stars) entrambe sul filo del personale, dal 6.74 del 26 gennaio, al 6.72 di cui sopra.
Al momento Roberto occupa la quarta posizione a livello italiano e 40esimo in Europa, a braccetto con l’altro azzurro, però residente in Inghilterra, Antonio Infantino.
Dopo la brutta esperienza di Bressanone, è chiamato a recuperare come solo lui sa fare in vista di Ancona, dove ancora una volta potrà dire la sua, al cospetto di un “mostro” sacro come Filippo Tortu in persona.

Pietro Pivotto, anche lui Biotekna, dopo un 2019 di rodaggio a seguito dell’infortunio che lo ha bloccato per tutto il 2018, è tornato alla ribalta sui 200, con un inizio veramente spumeggiante, subito vicino al personale Indoor. Il crono di Padova si ferma a 21.72, vincendo il titolo in sostanza senza avversari (secondo a 22.23, ma lombardo), in un lotto di quasi duecento atleti.
Decisamente incoraggiante anche la prova sui 400, conseguita il giorno seguente, che lo ha visto primeggiare ancora a livello veneto, portandosi a casa un eccezionale “doblete”. Sul doppio giro arriva un grandioso 48.17, che lo issa al terzo posto delle graduatorie italiane della stagione e al 61esimo del vecchio continente, migliorando il personale al coperto, rimanendo non troppo distante dal miglior tempo all’aperto (47.74).

Dominique Rovetta, inizio molto più compassato per il castenedolese della Cus Pro Patria Milano, che vede sfumare il titolo regionale assoluto con la stessa misura del primo (Tosti). Due uscite per Dominique, entrambe molto vicine dal punto di vista di misura, 14.78 e 14.80; quest’ultima rimediata a Saronno dove non basta una serie abbastanza regolare per portarsi a casa il 14esimo centro assoluto.
Dopo la prova opaca dello scorso anno (tre nulli), dovrà cercare di riscattarsi; lui che spesso ottiene la miglior prestazione indoor, proprio sulla pista di Ancona.

Paola Ercoli, tre uscite per la ragazza che dallo scorso anno si è “trasferita” alla corte della Bergamo Oriocenter, nel suo salto in lungo; accantonando l’idea prove multiple, per tornare alla sua specialità, che l’ha resa sicuramente più famosa. La migliore misura arriva nella gara più importante della sua stagione indoor, grazie ad un buon terzo posto ad Alzano Lombardo durante i Campionati regionali assoluti con 5.36, strappato al quinto tentativo.

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