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Ad Ancona è Gosio show, Pernici vince l’oro agli Under18

E’ Paolo Gosio (Atletica Vallecamonica) la star bresciana che si è distinta ad Ancona durante i Campionati Italiani Allievi, aggiudicandosi un titolo di spessore con un tempo estremamente internazionale.
Eccezionale fino dalle prime battute in mattinata, quando già in batteria ha saputo macinare la gara in 7.86, andando di fatto ad abbassare il proprio limite personale. Pareggia il tempo anche in semifinale dopo un buonissimo inizio.
Vince l’oro nel turno più importante con il crono di 7.89, correndo ben tre volte sotto il 7.9”, impresa riuscita a pochissimi atleti finora durante un campionato italiano Under18.
Al rientro per le gare estive lo aspettano i Campionati Europei a Rieti, come obiettivo stagionale, dove potrà migliorare già i buonissimi risultati rimediati lo scorso anno.
Bellissima prova anche quella di Francesco Pernici della Free Zone, capace di aggiudicarsi gli 800 metri in sala, dopo una gara serratissima per le prime quattro posizioni. Il tabellone finale recita 1:58.63, riuscendo a spuntarla sugli inseguitori negli ultimi metri, staccando anche leggermente i pretendenti.


Conferma per entrambi i giovani, il primo accredito della gara, anche se poi la competizione riserva sempre delle sorprese.
Sorpresa in “negativo” per Alessia Seramondi (Atletica Brescia Ispa Group), che costretta da una non esaltante prova nel primo turno, si ritrova in prima corsia (non eccellente se si parla di indoor), costringendola a non risparmiarsi nel primo giro, pagando nei 100 metri conclusivi, che la porteranno comunque a tagliare il traguardo al secondo posto, migliorando anche il personale, ma facendosi sfuggire un titolo che forse, in una corsia migliore, ad oggi, probabilmente staremmo parlando di una gara molto diversa.
Bella prova di Anna Maccagnola (Atletica Lontano) nei 60 metri, molto precisa nei tre turni con il miglior crono, realizzato in semifinale a 7.81 e il “peggiore” in finale con 7.83. Arriva per lei un sesto posto conclusivo, e secondo tra le sue coetanee.
Terzo posto per il quartetto dell’Atletica Brescia, rappresentato dalla già famosa Seramondi più la compagna ostacolista, Marta Braghini, Ludovica Trabona e Sara Vincenzi con il tempo di 1:44.86. Ottavo posto per Martina Cottali, sempre Atletica Brescia sui 60 ostacoli in 9.06 (9.00 in batteria).
Continua a migliorarsi anche Stefano Zotti (Atletica Chiari) nel salto triplo, riuscendo a trovare un 13.80 al primo salto, che gli permetterà di raggiungere la sesta posizione.

Brescia e oltre Brescia, Seramondi a Padova e Guizzetti d’Argento

Alessia Seramondi (Atletica Brescia 1950) scalda i motori in vista dei futuri Campionati Italiani Allievi, che la vedranno protagonista assoluta sui 400 metri, dove incontrerà un parterre di avversarie di tutto rispetto.
Come riscaldamento pre Italiani, si concede un 200 a Padova, che vince al photofinish, di quattro centesimi davanti all’esperta Martina Favaretto, con un bellissimo 25.50. Seconda uscita sulla distanza dopo l’ottima prova di due settimane or sono dove fu’ seconda durante i Campionati Regionali Assoluti; questa volta sì “limita” alla vittoria, che male non fa’.

Con le compagne di squadra, Marta Braghini, Sara Vincenzi e Ludovica Trabona si aggiudica anche la 4×1 giro con il crono di 1:45.10, staccando di quasi tre secondi il Cus Trieste.
E’ proprio Marta Braghini a fare suo il terzo posto nei 60 ostacoli con 9.16 aggiornando il proprio personale di due centesimi. Adesso l’aspetta la “difficile” pista di Ancona, dove potrebbe lottare anche per un posto in semifinale. Insieme a lei si unirà anche la compagna Martina Cottali, questa settimana ferma ai box.

Terzo posto anche per Sonia Monieri dell’Atletica Lonato nel getto del peso, grazie ad un lancio al terzo tentativo di gara a 11.93. In base alle semplici liste di partenza, durante la gara di Ancona avrà bisogna di sfoderare un lancio oltre i dodici metri e mezzo se vorrà dire la sua anche per la finale, ma le qualità per compiere imprese ci sono.

Buon quinto posto per Davide Cristaldi (Brixia Atletica) sui 200 metri, con 23.22. Il giovane ragazzo bresciano si è già messo in luce, lo scorso anno ad Agropoli quando corse i 100 metri in 11.16 (11.08 ventoso) e sui 60 a Bergamo, chiusi in 7.15, diventando uno dei maggiori esponenti della velocità bresciana al maschile in questo inizio di stagione.
Vince in sostanza la gara dei 60 con barriere Matteo Gattinoni della Virtus Castenedolo, già in batteria con 9.33, in quanto nessuno dei finalisti (lui compreso) si è presentato alla finale.

Si rinnova la sfida tra Roberto Rigali della Bergamo Stars e Giovanni Galbieri (Aereonautica) sui 60 metri, dopo il 2 a 0 di “Bobby” in casa a Bergamo. Anche in terra veneta il risultato non cambia, dopo il tempo di 6.84 a ex aequo ottenuto in batteria, ma con una finale vinta dal camuno in 6.81.
Nella seconda finale, era presente anche il giovane allievo della Virtus Castenedolo, Mattia Bona che dopo una batteria un po’ compassata, chiude la giornata con un 7.23.

Ancora decisiva Linda Guizzetti sui 60 con ostacoli nel capoluogo marchigiano con l’argento, dietro soltanto ad una imprendibile Elisa Maria Di Lazzaro, in una finale che nei primi ostacoli stava per riflettere una conclusione diversa.
Come sempre molto buona la distribuzione delle forze durante i vari turni, cosa che Linda ha sempre dimostrato di poter gestire al meglio durante gli Italiani. Per la ragazza della Cus Pro Patria Milano la mattina è abbastanza agevole con “normale”, 8.64, seguito da un 8.57 in semifinale. Tira fuori le unghie in finale, grazie ad una straordinaria partenza e un arrivo da secondo posto in 8.38, avvicinando pericolosamente il suo personale, dimostrando ancora una volta di essere tra le più forti d’Italia e tredicesima in Europa Under23.

Rovetta Dominique per Fidal Brescia

Tanti Master a Mantova, In grande spolvero il ritorno di Vecchi

Tantissime adesioni alla Corsa Campestre del Bosco Virgiliano a Mantova per il Memorial “Albertino Montresor”.

Bella vittoria tra le assolute femminili per la trentunenne, Alessandra Pina (Brescia Marathon), protagonista di un decisamente promettente 18:15.23, vincendo la fatica davanti a Elena Garda (Polisportiva G.B. Padenghe) con 18:26.24, che però fa comunque suo il primo posto di categoria (SM40). Terzo posto nel computo totale (seconda tra le SF40) per la bresciana di Montegargnano, Maria Vincenza De Vitis, approdata al traguardo dodici secondi più tardi.
Nella categoria SF55, l’oro è di Cesarina Pasquali dell’Atletica Falegnameria Guerrini con il crono di 20:36.85.

In gara con loro erano presenti anche gli uomini Over60, con l’ottima prestazione di Osvaldo Faustini (Running Team), vincitore della prova nel complessivo grazie ad un’andatura che poi lo ha portato a tagliare il traguardo a 17:27.48, vincendo con un buon margine da Rinaldo Gadaldi (oro nei SF65) della Virtus Castenedolo, capace di chiudere in 18:05.77.

Tra gli Assoluti, che comprendevano in questa speciale classifica, atleti dai diciotto anni ai cinquantaquattro, vittoria per Noè Gabusi (Falegnameria Guerrini) tra i SM45, con il crono di 22:24.51. Quanto basta per non farsi impensierire dal primo SM50 della Virtus Castenedolo, Hassan El Azzouzi con 23:03.74.
Ancora Running Team, ancora Faustini per la vittoria SM35, questa volta Simone, che dà battaglia all’avversario della Virtus, chiudendo in 23:24.98.
Due vittorie per la Free Zone, con Federico Mantovani, junior, il più giovane tra i partenti e Gianangelo Loda. Arriva per Federico il crono di 24:37.81 e dodicesimo posto complessivo, mentre il compagno di squadra arriva subito dopo in 24:38.55.

Tre, secondi posti per la Falegnameria Guerrini nelle categorie SM40, SM45 e SM50, rispettivamente di Luigi Bresciani (nono con 24:14.71) Cristian Tononi (undicesimo con 24:32.92) e Luca Pretto (quindicesimo con 24:45.45)

Nel frattempo a Seveso in Monza e Brianza, torna in gara l’azzurro Enrico Vecchi (Rodengo Saiano), nel Cross Per Tutti, durante la gara d’Elitè.
Fin da subito il giovane appena rientrato alle competizioni, palesa una straordinaria forma fisica riuscendo a tenere la testa del gruppo fin dai primi metri, per poi nell’ultimo kilometro dare un’accelerata finale, in grado di tenere dietro anche il leader del Cross di Canegrate, Edoardo Melloni. S’impone con un probante allungo finale, dopo un tentativo di cambio di passo del veterano della Cus Pro Patria Milano e vince con il tempo di 19:33.90, di tre secondi dall’inseguitore milanese.

A Concesio tripletta Free Zone tra le Cadette, Cafarelli ancora protagonista

Continua la corsa per Cortenova e alla Festa del Cross per i giovani atleti bresciani impegnati a San Vigilio di Concesio per il celebre X Trofeo Città di Concesio, corsa campestre e seconda prova del Grand Prix provinciale su pista. Sono circa 280 gli atleti impegnati nella mattinata di domenica, per un posto sul gradino dei grandi nel Memorial “Fabrizio Bonardi”.

Altra grande prova per Lorenzo Cafarelli della Rodengo Saiano, che anche a questo giro si dimostra notevole, vincendo la prova dei Cadetti in 7:36 con un buon margine dal secondo, Samuele Biscaccianti (Free Zone), che dovrà “arrendersi” in questo secondo cross bresciano, con l’argento in 7:41.
Dietro di loro un eccezionale Massimiliano Corsini (Running Team), Under14 appena approdato nella nuova categoria, in grado di impensierire anche i concorrenti più esperti, chiudendo in 7:47.

Decisamente superiore alle aspettative, la Free Zone in campo cadette, domina il podio prendendosi le tre medaglie più preziose.
Ancora protagonista la cadetta al primo anno, Giorgia Canziani con un ottimo 6:04 e gli onori della battaglia con la compagna Samira Manai, ferma a 6:09. Dopo le due giovani leve, troviamo un’altra ragazza al primo anno di categoria Sonia Mura, con un altrettanto crono interessante, 6:23.

Si lotta su tutti i fronti anche sul podio ragazzi al maschile con ben quattro atleti in un fazzoletto di sei secondi.
Vince la gara in solitaria Dawit Maffazzioli (Motus Castegnato), con un buonissimo 3:58, davanti a Valerio Bresciani Saottini (Atletica Rezzato), che termina la fatica a 4:04. Dietro di loro la lotta per il bronzo si è fatta agguerritissima, con il trionfo di Marco Lombardi (Free Zone) di pochissimi centesimi su Francesco Miorini (Corrintime). Entrambi con lo stesso tempo di 4:09. Ingaggia una bella competizione anche il quinto della, che dovrà arrendersi al secondo di svantaggio su Miorini e Lombardi, Nicola Gasparini (Robur Barbarano).

Non si risparmiano nemmeno le compagne al femminile, con la ormai celebre Nicole Murtas (Corrintime), che fa sua la vittoria in volata con un eccellente 4:15, staccando l’avversaria della Robur, Gloria Ferrarato ferma a 4:23. Come per i maschi, anche qui il bronzo vede un parterre di pretendenti, abbastanza folto, ben cinque, con la conquista dell’ultimo posto sul podio ad opera di Arianna Frigoli (Rodengo Saiano) in 4:28, vincendo su tre atlete a 4:29, Maya Rios Citroni (Robur Barbarano), Giulia Spinello (Rebo Gussago), Manal Benatti (Av Sporting Team).

Tra gli esordienti vincono le prove, Chiara Zambelli (Av Sporting Team) con 1:57 e Federico Codenotti (Atletica Gavardo) in 1:54.

Al termine della bella mattinata, trionfa la Rodengo Saiano con 276 punti di forza, davanti alla Free Zone (242 punti) e Val Trompia (179 punti).

Italiani di Cross Master, Ori per Zanga e Cavalli, Titolo al Femminile per Paratico

Nella famosa Cassino, si sono tenuti i Campionati Italiani Individuali e di Società di Corsa Campestre Master, dove l’Atletica Paratico sfonda ogni barriera, con la compagine rosa, vincendo il titolo e strapazzando la concorrenza dell’Atletica Faenza e il Circo Minerva. Non solo donne, ma anche gli uomini hanno saputo difendersi nel migliore dei modi, lottando fino in fondo con la Dynamik Fitness, perdendo il titolo di soli cinque punti, ma realizzando un risultato nel complessivo, veramente strabiliante, secondo solo allo scorso anno, quando furono in grado di doppiare l’oro con entrambi i sessi.

Curiosamente sono proprio le donne ad ottenere lo stesso punteggio della scorsa stagione (740 punti), grazie agli sforzi di un drappello di ventuno atlete, che già si sono distinte in questo scorcio di fase invernale.
Vince il titolo italiano Master55,  Monica Tiziana Zanga, sulla distanza dei 4km, macinati in 15:53, scavalcando proprio la campionessa in carica e prendendosi così 100 punti per la propria “fede” sportiva.
Nella categoria superiore Master60, è la volta di Giovanna Cavalli, già in luce settimana scorsa. A differenza della compagna sopracitata, lei aveva l’obbligo di difendere il titolo e così è stato, chiudendo in 11:53 (3km).

Medaglie d’argento non ne mancano, e la società di Ezio Tengattini, è presente con l’ausilio di Eugenia Delbarba (Master70), con il tempo di 18:27, migliorando in sostanza il bronzo del 2019, e il secondo posto, molto più combattuto di Patrizia Tisi. La brava fondista, dovrà cedere di soli cinque secondi, non riuscendo a bissare la vittoria dello scorso anno (14:47 sui 4km). Bella comunque la sua sfida, anche con la terza, sopraggiunta al traguardo tre secondi più tardi, dimostrando che la lotta per le prime posizioni è stata sicuramente molto avvincente.

Buonissimo terzo posto per Maria Grazia Boesi, sulla sfida dei 3km chiusi in 13:22). Peggiora leggermente in confronto alla scorsa edizione, dove collezionò un argento.

Tra gli uomini arriva un solo podio (Master55), ovvero quello di Filippo Bontempi, sul terzo gradino, con un ottimo 20:54 sui 6km, non lontano dalla testa della gara.
Giù dal podio tra i maschi troviamo, Pasquale Iezzi (Master65), quarto con 15:38 (4km), lottando fino all’ultimo per il bronzo, successivamente perso nei metri finali.
Quinta posizione per Renato Tosi con 19:12 sulla distanza dei seimila metri.

Un’altra storica giornata per l’Atletica Paratico che continua a macinare titoli italiani.
In attesa ora della Festa del Cross a Campi Bisenzio.

Gosio On The Track, prestazione colossale a Saronno

Paolo Gosio è l’uomo copertina dei Campionati Regionali Allievi a Saronno, con un rientro alle gare degno di nota.
Incredibile è il tempo che realizza in finale, 7.88 sui 60 con ostacoli, che decide la gara e lo scaraventa di prepotenza nella Top5 di categoria in Italia di sempre avvicinando sempre di più Simonelli, il recordman, fermo a 7.71. Per Paolo l’inizio è già spumeggiante con una batteria da 8.09, tempo che gli permetterebbe comunque di essere un reale pretendente alla finale, ma con il crono realizzato qualche minuto più tardi, le sue speranze sono ben più alte.
Il giovane camuno dell’Atletica Vallecamonica è il migliore bresciano sugli ostacoli nella categoria allievi e detiene tutt’ora il primato provinciale con 14.06, che se confermato gli basterebbe per prendersi la maglia azzurra nei futuri Campionati Europei Under18 di Rieti, dove potrà senza ombra di dubbio dire la sua.
A livello mondiale il prospetto allenato da Agostini, occupa momentaneamente il quarto posto (secondo, se considerassimo la squalifica russa dalle competizioni e graduatorie), segnando anche un piccolo record, ossia l’allievo bresciano migliore nelle liste planetarie Indoor, pre Campionati Italiani.
I suoi diretti avversari per ora, sono per lo più europei (pochi statounitensi hanno gareggiato finora).

Bella prova anche per una delle nuove leva della Virtus Castenedolo, Mattia Bona sui 60 metri, capace di prendersi l’argento dietro ad un imprendibile Cappelletti. Mattia si laurea vicecampione regionale con 7.14 (7.17 in batteria) e avvicina il primato personale ottenuto a Bergamo. Al momento il ragazzo “castenedolese” occupa il sedicesimo posto in Italia e dovrà lottare con le unghie e con i denti se vorrà guadagnarsi l’accesso alla tanto sperata finale che manca dal 2011 per la Virtus Castenedolo, quando un giovane Bianchini con lo stesso personale di Mattia (7.11), si guadagnò il quinto posto.

Interessanti le due prove di Martina Cottali (Atletica Brescia) sui 60 con ostacoli e 60 piani, dove riesce a qualificarsi per le finali in entrambe le specialità.
Nella gara con le barriere, trova un buon 9.10 in batteria, che confermerà in finale, prendendosi la medaglia di bronzo in 9.09; entrambi i tempi molto vicini al primato personale di 9.00 ottenuto lo scorso anno a Bergamo.
Nella gara più veloce riesce ad entrare in finale B con l’ultimo tempo possibile di 8.16, che migliorerà poi in 8.12 e il decimo posto complessivo.
Davanti a lei, la Brixia Atletica con Marie Claudine Mendy , grazie ad un buon 8.11 (8.12 in batteria). Anche Marie si presenterà ad Ancona, grazie al pass strappato il 18 gennaio a Padova.
Nel salto triplo, Elisa Vitale sempre Brixia Atletica, colleziona la sua prima medaglia in campo Under18, con il nuovo record personale di 11.11, ma che non basta per ottenere un viaggio nel capoluogo marchigiano la prossima settimana.
Settimo posto per Arianna Gatti (Atletica Chiari) con 10.37. Anche tra i compagni maschi, nel triplo, troviamo all’ottavo posto Stefano Tanghetti (Brixia Atletica) con 12.29.
Marco Belotti (Atletica Chiari), cerca risposte nel salto in lungo a Bergamo, dove raggiunge un tranquillo per lui 5.90, dopo aver rischiato la finale per due nulli in avvio di gara.

Rovetta Dominique per Fidal Brescia

Ancona Jun/Pro, è Record Atletica Brescia, Oro alla sempre più brava Melon

Al Palaindoor di Ancona, sono i Campionati Italiani Junior e Promesse a illuminare il secondo weekend di febbraio, con tre primati italiani Under20, tutti in rosa e uno Under23. Mentre il mondo si fermava a Turon ammirando le gesta di “Mondo” Duplantis che riscrive ulteriormente la storia dell’asta, superando Lavillenie, diventando il primo uomo al mondo con 6.17, nel nostro piccolo si scrivevano pagine di medaglie e primati personali.

Il parterre delle 19 gare comprendeva 971 atleti divisi tra Under20 e Under23, con maggiore affluenza sulle gare veloci, e il salto in lungo.
Il faro di quest’avventura in terra marchigiana è la giovane promessa dell’Atletica Brescia Ispa Group, Chiara Melon, lucidata a nuovo dopo le bellissime uscite di gennaio.
Dimostra già in mattinata di essere concentrata sulla vittoria, quando scattando dai blocchi delle 9:43 di mattina, ferma il cronometro a 7.55. Lo migliora alla seconda occasione, in finale, chiudendo a 7.45, avvicinando pericolosamente al personale (7.41, Magglingen), consacrandosi campionessa italiana e bissando il titolo dello scorso anno, con cui vinse in 7.53.
In finale con lei era presente anche la compagna, Alessia Pavese, che si prodiga fino al sesto posto, grazie al 7.63 (7.65 in batteria).
Non “contente”, si tolgono un’altra grandissima soddisfazione, come migliorare il Primato Italiano nella 4×1 giro Under23. Record aggiornato, poiché fu ottenuto lo scorso anno sempre dall’Atletica Brescia (ormai un club che annovera alcune delle migliori velociste d’Italia). Questa volta sono Melon, Anna Polinari, Gaia Pedreschi e Pavese con 1:38.30, che abbassano il precedente primato sociale di tre decimi e mezzo.
Sarà proprio Anna Polinari a salire sul terzo gradino del podio sui suoi 400 metri, dopo le belle uscite di Padova delle scorse settimane.
Dopo una batteria vinta con un semplice per lei 55.81, nel turno conclusivo, avvicina il personale, grazie al 54.76, che le consegnerà una terza posizione più che meritata. Dietro di lei, troviamo Alessandra Bonora (Rodengo Saiano), sempre protagonista nelle finali di categoria, ora la più giovane tra le Under23. La giovane di Rodengo, come sempre regala grandi sensazioni in batteria quando parte il sabato con un promettente 55.32, ma che purtroppo non riesce a migliorare la domenica pomeriggio, mantenendo però il crono, chiudendo a 55.33. Decisamente eccellente come risultato, in quanto segna con il tempo del primo turno il nuovo primato personale al coperto.

Continuano i miglioramenti anche per Nesim Amsellek (C.S. San Rocchino) sui 1500, con il suo nuovo personale indoor, grazie al 3:53.31, migliorato di due secondi da Padova. Ottimo inizio di stagione per l’atleta cresciuto agonisticamente parlando nell’Atletica Chiari, ora azzurro, che durante questa stagione sarà “costretto” a lottare per la maglia dell’Italia nelle numerose rassegne che contraddistingueranno l’anno in corso.
Argento anche per l’esplosiva Alice Rodiani (Atletica Brescia Ispa Group), nel salto triplo, che finalmente dopo essersi lasciata alle spalle anni di problemi muscolari e fisici, ora torna da Ancona, con il nuovo primato personale, e un salto che la issa nella Top10 di categoria con 12.84, nella gara che ha visto Veronica Zanon abbattere il muro di Ottavia Cestonaro, segnando un nuovo Primato Italiano Under23. La “piccola” Junior dell’Atletica Brescia ora vede l’azzurro nel cielo di Nairobi e fissa l’obiettivo a quei 13 metri che già aveva adulato da cadetta.
Sempre con la maglia dell’Atletica Brescia, Tatiana Corso, nel getto del peso Under23, si regala un quarto posto, agguantato all’ultimo tentativo, avvicinando il Record personale di 12.32, e scavalcando due atlete, anch’esse oltre i 12 metri. Per Tatiana arriva il quarto lancio di sempre, pareggiando il primato al coperto.
Stessa posizione, stessa compagine, ma diversa specialità per Elena Ghidini nei 1500 Juniores, con il nuovo primato personale invernale di 4:39.15, dove prova a lottare fino in fondo, mancando il bronzo di appena due decimi, unica atleta a difendere l’annata 2001, dall’assalto 2002 che sembra promettere molto bene.
Dietro di lei si insediava Aurora Bado (Free Zone), in grado di abbassare il proprio limite personale di un secondo, chiudendo a 4:39.56, dopo il bellissimo bronzo della scorsa stagione tra le allieve, Ancona è ormai un terreno di caccia per la ragazza ligure in prestito dall’Arcobaleno Savona.

Tiratissima è stata la gara dei 400 Under23, con Michele Mc Tere Falappi (Atletica Chiari) che si porta a casa l’argento, con il nuovo record indoor di 48.92, e la settima volta di carriera sotto i 49 secondi. Michele sarà chiamato quest’anno a migliorare il Record Provinciale, aspettando il primo bresciano chissà se sotto i 47”, ma è quello che ci auguriamo tutti.
Stupisce anche il compagno di squadra, Samuel Shahaj, nel salto in alto con un eccellente misura personale, capace di immolarsi fino a 2.04, accarezzando anche l’oro in quanto unico a superare questa misura al primo tentativo. Manca di poco l’altezza successiva di 2.07, ma si laurea vicecampione italiano, per la prima volta nelle categorie assolute, diventando uno dei migliori bresciani di sempre, attualmente al nono posto delle graduatorie All Time.
Rimanendo in tema alto, anche il neo acquisto dell’Atletica Brescia, Rebecca Mihalescul s’impone con un probante 1.80, al primo anno di categoria, e un miglioramento dalla scorsa stagione di sette centimetri. Bellissima la sua gara con pochissimi errori e una concentrazione veramente invidiabile che le permetterà di far tremare persino Rebecca Pavan, scalzandola e obbligandola al terzo gradino del podio.

Appuntamento ai futuri Campionati Italiani Allievi.
Dominique per Fidal Brescia

Cds Master di Cross, Paratico senza pietà

A Morbegno, nell’attesissimo Trofeo Volpi, durante il 23° Cross della Bosca, l’Atletica Paratico sale in cattedra con i Cds Master, grazie ad una grandissima vittoria, sia al maschile che al femminile.

Tra gli uomini Master50 e oltre, hanno saputo difendere i colori sociali, l’argento e il bronzo sulla distanza dei 5850 metri Ivan Bressanelli e Roberto Sopini.
Per Ivan arriva un ottima prova, lui che è specializzato su distanze lunghe, fino alla maratonina, fa segnare al termine della fatica 21:03.9, riuscendo ad imporsi davanti a Roberto, che sopraggiungerà al traguardo soltanto sei secondi più tardi.
Al quinto posto s’insedia sempre dall’Atletica Paratico, Roberto Aguzzi in 21:16.4.
Dal settimo al nono posto è un trionfo paraticese, grazie a Roberto Antonelli in 21:27.3, Giorgio Bresciani 21:31.5, quindi Filippo Bontempi con 21:38.0. In un lotto di partecipanti, in grado di sfiorare le 150 presenze, il dominio Paratico, ha permesso di piazzare ben undici atleti nelle prime venti posizioni.
Tra gli Under18, da segnalare il settimo posto nel circuito da 4km di Marco Camorani (Atletica Vallecamonica) in 14:31.1.

Sempre sulla stessa distanza la compagna di squadra Paola Poli, combatte fino all’ultimo, trovando un eccellente bronzo a fine gara, con il crono di 15:46.4. Si conferma una delle migliori bresciane Junior in questo campo dopo il bel quinto posto al Cross di Arcisate.
Lo stesso identico percorso è stato usato anche per le categorie Over35, dove infatti troviamo Patrizia Tisi (Atletica Paratico) che s’impone decisamente sulle avversarie in 15:46.4. Curiosamente anche qui come con gli uomini è sempre il Paratico a dettare legge, e lo fa con otto atlete nei primi dieci posti.
Al terzo posto di gara troviamo Nives Carobbio, la seconda più “anziana” anagraficamente parlando delle “special eight”; per lei 16:17.1. Dietro di lei Eva Grisoni con 16:23.6, Monica Vagni in 16:24.9, Valeria Tiburzi 16:43.8, Monica Tiziana Zanga, Roberta Locatelli, Nadia Calvi e Giovanna Cavalli.

Tra gli assoluti nel percorso sempre da 5850 metri, Renato Tosi (Atletica Paratico), si regala un buonissimo 20:05.9 (terzo tra i master 35/45).
Corrintime protagonista nel settore giovanile con il quarto posto della Under14 Nicole Murtas (1200 metri in 5:00.8) e il quinto di Cristian Maisetti.

In conclusione doppio oro per la compagine di Ezio Tengattini, con gli uomini grazie ai 706 punti, e alle donne con 376, e la palma come miglior società lombarda nel cross Master.

Lanci a Mariano Comense, è subito sinfonia Capoferri

Inizia a Febbraio la stagione dei lanciatori con la prima prova regionale dei Campionati Italiani Invernali di Lanci, con la corsa ai primi posti a livello nazionale.

Il primo scoglio da superare è Mariano Comense, dove numerose bresciane si sono messe in luce in questo atteso primo appuntamento.

Su tutte spicca il nome della discobola dell’Atletica Brescia Ispa Group, Natalina Capoferri, con un poderosissimo 52.38, e una serie davvero invidiabile, dove il peggior lancio misurato franava a 49.53. La miglior misura prende ancora più valore in quanto la veterana azzurra, non lanciava così da due stagioni “invernali”, guadagnandosi inoltre anche la miglior prestazione italiana dell’anno.
Natalina si diletta anche nel getto del peso, riuscendo ad ottenere il secondo lancio di gara, con un buon 12.09, ottenuto nelle due prove centrali. Anche in questa sua seconda specialità si ritrova nei primi posti dello stivale, in settima posizione.

Entusiasmante la gara del giavellotto assolute che ha visto protagonista Delia Fravezzi (Atletica Brescia), con un miglioramento monstre.
Vince la sfida con Milani (seconda con 42.55), all’ultimo tentativo con 42.67 dopo aver trovato il personale anche nei cinque lanci precedenti. Dopo questa prova di carattere si insedia al sesto posto della graduatoria italiana e al secondo di quella Under23.
Da notare come nella scorsa stagione, durante la sessione invernale la giovane ex clarense lanciava “soltanto” 35.73.

Pesante “lancio in avanti”, per la compagna Agata Gremi, ormai di consolidata esperienza nella specialità del lancio del martello, che alla quarta prova di gara, si destreggia con una bordata da 54.79, consegnandole il secondo posto, con anche un altro lancio da 54.27. Palesa un’ottima forma fisica in vista degli Italiani, che la vedranno partire dal quinto posto se chiudessero oggi le iscrizioni.

Ottavo posto per l’Atletica Chiari con Marco Pavoni nel getto del peso (11.20) e per la Virtus Castenedolo con Massimo Rizzello nel disco (34.60)

Oltre Brescia, Guizzetti, Federici, Rigali e Pivotto subito in forma

Linda Guizzetti, la giovane atleta della Cus Pro Patria Milano, in questo inizio di stagione compie due prodezze di livello assoluto, come quella di Aosta, reiterata a Modena due settimane più tardi.
Come ci ha già abituato, in batteria è in grado di mettersi subito in luce con quello che al momento è il suo nuovo personale. In avvio arriva subito un promettente 8.36, che le permette inoltre di presentarsi agli Italiani Under23 con speranze di medaglia, confermando quello che già lo scorso anno è riuscita a cucire in quel di Rieti, quando si laureò campionessa italiana Under23.
Occhio però a Elisa Maria Di Lazzaro e Desola Oki, le altre due avversarie accreditate rispettivamente dal primo e terzo tempo.
Da notare come il peggior risultato dell’anno (8.42) sia comunque più veloce del migliore della scorsa stagione, a dimostrazione di quanto si è lavorato bene in questi dodici mesi.

Andrea Federici, alla Biotekna da ormai un anno, il bresciano cresciuto nel vivaio dell’Atletica Brescia, vanta ad oggi il Record Italiano Under23 sui 50, rimediato a Parma poco prima del countdown di fine anno. Per lui è arrivato un eccellente 5.84 (dopo aver corso in batteria 5.89), superando di un centesimo Zlatan, detentore del precedente primato.
Nel 2020 una sola uscita, ma tremendamente positiva a Padova. Sulla pista che lo ha visto vestire l’ultima maglia azzurra al coperto, fa segnare lo stesso tempo con cui ha quasi rischiato di vincere il titolo Junior nel 2016, 6.77. Curiosamente questa è la seconda volta che pareggia il primato personale, dopo la finale del 2016 (Personale ottenuto in semifinale). Vittoria e titolo in territorio padovano, il primo titolo assoluto veneto arriva proprio con un crono che lo relegò al secondo posto.

Roberto Rigali, ormai bergamasco a tutti gli effetti, il giovane camuno, azzurro ai mondiali di Doha, come riserva nella staffetta, inizia la sua avventura indoor, da dove aveva lasciato la scorsa stagione al coperto, cioè da quel 6.72 che lo vedeva vicecampione italiano dietro alla “novità” Luca Lai.
Quest’anno due uscite in casa (Atletica Bergamo Stars) entrambe sul filo del personale, dal 6.74 del 26 gennaio, al 6.72 di cui sopra.
Al momento Roberto occupa la quarta posizione a livello italiano e 40esimo in Europa, a braccetto con l’altro azzurro, però residente in Inghilterra, Antonio Infantino.
Dopo la brutta esperienza di Bressanone, è chiamato a recuperare come solo lui sa fare in vista di Ancona, dove ancora una volta potrà dire la sua, al cospetto di un “mostro” sacro come Filippo Tortu in persona.

Pietro Pivotto, anche lui Biotekna, dopo un 2019 di rodaggio a seguito dell’infortunio che lo ha bloccato per tutto il 2018, è tornato alla ribalta sui 200, con un inizio veramente spumeggiante, subito vicino al personale Indoor. Il crono di Padova si ferma a 21.72, vincendo il titolo in sostanza senza avversari (secondo a 22.23, ma lombardo), in un lotto di quasi duecento atleti.
Decisamente incoraggiante anche la prova sui 400, conseguita il giorno seguente, che lo ha visto primeggiare ancora a livello veneto, portandosi a casa un eccezionale “doblete”. Sul doppio giro arriva un grandioso 48.17, che lo issa al terzo posto delle graduatorie italiane della stagione e al 61esimo del vecchio continente, migliorando il personale al coperto, rimanendo non troppo distante dal miglior tempo all’aperto (47.74).

Dominique Rovetta, inizio molto più compassato per il castenedolese della Cus Pro Patria Milano, che vede sfumare il titolo regionale assoluto con la stessa misura del primo (Tosti). Due uscite per Dominique, entrambe molto vicine dal punto di vista di misura, 14.78 e 14.80; quest’ultima rimediata a Saronno dove non basta una serie abbastanza regolare per portarsi a casa il 14esimo centro assoluto.
Dopo la prova opaca dello scorso anno (tre nulli), dovrà cercare di riscattarsi; lui che spesso ottiene la miglior prestazione indoor, proprio sulla pista di Ancona.

Paola Ercoli, tre uscite per la ragazza che dallo scorso anno si è “trasferita” alla corte della Bergamo Oriocenter, nel suo salto in lungo; accantonando l’idea prove multiple, per tornare alla sua specialità, che l’ha resa sicuramente più famosa. La migliore misura arriva nella gara più importante della sua stagione indoor, grazie ad un buon terzo posto ad Alzano Lombardo durante i Campionati regionali assoluti con 5.36, strappato al quinto tentativo.

Regionali Jun/Pro, Papa e Guene all’ultimo respiro. Seramondi in formato europeo

 

Ottimi Campionati Regionali Junior e Promesse quelli di Saronno nel Salto Triplo per la Virtus Castenedolo che piazza quattro atleti in gara e ne porta sul gradino più alto del podio ben due.
La gara più avvincente se l’aggiudica Davide Papa, che nel secondo weekend consecutivo colleziona un altro 14 metri. La sfida si fa accesa all’ultimo salto quando Davide dopo aver condotto tutta la gara in testa viene scavalcato da Achonu della Cento Torri Pavia, e in tutta risposta trova un poderoso 14.40, regalando alla sua nuova compagine un titolo che mancava dal 2014.
Nella gara Junior s’impone Matteo Anselmini con un primo salto a 13.77, quanto basta per scavalcare Bruschi che costretto ad inseguire per tutti e sei tentativi chiuderà a 13.66.
Continua il momento di grande forma per Stefano Zotti (Atletica Chiari), allievo, che dopo l’ottavo posto ai regionali Assoluti, vince la gara “extra” con 13.42, a soli nove centimetri dal personale.

Tra le donne vittoria nella gara dedicata agli Assoluti (e Allievi) per Katia Zani (Atletica Brescia Ispa Group), che realizza anche la miglior misura di giornata con 11.73.
A Bergamo tornano in pista i bobbisti della nazionale Silvia Taini e Alexi Atchori, rispettivamente Brixia Atletica e Virtus Castenedolo.
Per Silvia, come di consueto una “sgambata” esclusivamente in batteria; giusto per prendersi il miglior crono della giornata tra le barriere al femminile sui 60 con un eccellente 8.56.
Alexi vince la seconda batteria, imponendosi in 7.00, peggiorando poi in finale con 7.10.
Tra gli Under23, ottima uscita per Michele Ferrari (Atletica Chiari) con 7.08, che va a pareggiare il suo personale, ottenuto nel 2017 e nel 2018, anche quest’anno ottiene sempre lo stesso crono (7.12 in batteria).
Sulle barriere alte, la giovane promessa dell’Atletica Chiari, Oscar Maifredi, dopo aver conseguito il minimo per Ancona scende in pista ottenendo al primo turno un bellissimo 8.56.
Accarezza il bronzo, rimanendo con “l’amaro” in bocca per soli otto centesimi, in finale, chiudendo in 8.70.
Grande prova di forza per Noradine Guene (Atletica Carpenedolo) nel salto in lungo Junior, ad Alzano Lombardo, con un ultimo balzo da 6.82, aggiudicandosi l’oro, nonostante al salto precedente fosse secondo di solo un centimetro (6.58 di Okereke contro 6.57 di Noradine). Nel tentativo finale incassa la maglia regionale, il suo secondo miglior salto di sempre (personale al coperto) e ovviamente il biglietto per un weekend ad Ancona la settimana prossima.

Da segnalare il miglioramento a Modena di Lorenzo Copeta (Virtus Castenedolo) sui 60 metri, con un bellissimo 7.02 ottenuto nella ventunesima batteria, mentre il “muro” diventa sempre più vicino.

A Padova durante i Campionati Italiani Giovanili di Prove Multiple, si mettono in luce due giovani stelle dall’Atletica Brescia Ispa Group, come Alessia Niotta e Alessia Seramondi sui 400. Rispettivamente fermano il cronometro della prima serie a 57.10 e 57.30. Entrambe sulla buona strada per ottenere un ottimo risultato in vista delle outdoor, soprattutto per Seramondi Under18, che oltre ad ottenere il Pass per Campionati Allievi risulta essere la candidata numero 1 per la competizione, con un miglioramento di oltre un secondo dalla gara precedente.
Curiosamente la giovane bresciana occupa un posto nella Top20 di categoria a livello europeo al diciassettesimo posto.
Appuntamento alla prossima settimana con i Campionati Italiani Under20 e Under23 ad Ancona

Dominique Rovetta per Fidal Brescia

Melon nell’Under23 All Time, 7”41. Bene Polinari, Bonora, Shahaj e Pavese

I riflettori sono tutti per lei; per la pavese Chiara Melon (Atletica Brescia 1950 Ispa Group), che nel bellissimo impianto di Magglingen è stata capace di abbassare il proprio limite personale in maniera sensazionale, portandolo a 7”41, diventando la decima Under23 della storia italiana.
La giornata inizia nei migliori dei modi quando in prima batteria, la classe ’99 si aggiudica , grazie ad un accelerazione che la porterà già al Pb di 7”46, la propria serie. Sempre in batteria con lei, troviamo la compagna d’armi, Alessia Pavese, alla prima uscita con un buonissimo 7”62, che le permetterà di accedere alla finale. Da segnalare anche nella seconda serie, sempre bianco blu, la leonessa Gaia Pedreschi con 7”72 (Primato personale).
Sarà poco più tardi che si consumerà la grande prestazione di Chiara, ovviamente in finale, aggiudicandosi ufficialmente la gara più veloce, con un eccellente 7”41, avvicinando pericolosamente il limite provinciale di Herrera Abreu. A “braccetto” sul secondo gradino del podio, anche Alessia Pavese, che abbassa ulteriormente il personale portandolo a 7”51, a dimostrazione di quanto sia stata una grandissima sfida. In Finale B, peggiora leggermente Gaia con 7”75. Conferma il bello stato di forma Chiara Melon, gareggiando anche il giorno successivo sempre sulla medesima distanza, chiudendo in 7”48.

In territorio lombardo, più precisamente a Bergamo, il giovane Alessandro Piubeni, rientrato dal prestito, ora in forze alla Virtus Castenedolo, si consegna l’argento ai Campionati Regionali Assoluti sui 60 metri, con 6”97, dopo aver corso in batteria 6”93. Davanti a lui solo Roberto Rigali. Terzo posto nella finale B per il compagno di squadra Lorenzo Copeta, capace di correre ancora molto veloce in 7”11 (7”06 in batteria).
L’acuto arriva però dal salto in alto, dove il giovane Junior dell’Atletica Chiari 1964 Libertas, Samuel Shahaj, riesce per la prima volta in carriera a varcare la soglia dei due metri, non concedendo la vittoria, nemmeno a questa misura, in quanto obbligato ad innalzarsi a 2.02, al secondo tentativo per portarsi a casa il primo titolo assoluto di carriera.


A Saronno, nel salto triplo, la Virtus Castenedolo presenta il nuovo acquisto, Davide Papa, che alla prima uscita stagionale ottiene un buon 14.11, e un bronzo dietro a Tosti e Rovetta. Quinto l’amico e compagno Pietro Facchin, che nell’unico salto valido della gara balzerà fino a 13.63. Ottavo un giovanissimo allievo al primo anno, Stefano Zotti (Atletica Chiari 1964 Libertas) con 13.25.
Tra le donne, si conferma la migliore delle bresciane, Katia Zani (Atletica Brescia 1950 Ispa Group), quarta con 11.54.
Nel frattempo a Padova sulle distanza più lunghe, proseguivano i regionali con una sfida molto giovanile per il titolo sui 200 metri. Doppietta bresciana, con titolo che va alla più esperta Alessandra Bonora (Atletica Rodengo Saiano Mico) con un buonissimo 25”11, tra i suoi migliori crono di carriera e il primato al coperto. Molto vicino a lei, Alessia Seramondi (Atletica Brescia 1950 Ispa Group) tornata in pista, con un 25”16, che accarezza il personale di un centesimo. Entrambe le giovani ottengono il Pass per i propri campionati italiani (anche se già in possesso del minimo).
Sesto posto a sorpresa per Martina Lucarini, allieva della Brixia Atletica 2014 con 26”31, che precede di un soffio Alexandra Almici (Atletica Brescia 1950 Ispa Group) con 26”32.
Continua lo stato di forma esaltante palesato nelle settimane precedenti di Anna Polinari (Atletica Brescia 1950 Ispa Group) sui 400, grazie al 54”78 con cui si aggiudica il primo titolo regionale con la maglia bianco blu.


Sempre presente anche Bonora, che inizia la stagione con il nuovo limite personale indoor anche sui 400, con il 55”57 che le permetterà di posizionarsi ai piedi del podio.
Altro titolo per Elisa Cherubini (Atletica Brescia 1950 Ispa Group) sugli 800 metri, con un buon tempo per cominciare la stagione a 2’15”56. Anche se in rodaggio, questo risultato rappresenta per lei il suo terzo miglior crono di sempre al coperto.
L’ultimo titolo di giornata va all’Atletica Chiari 1964 Libertas con Falappi, Bonzanini, Garda e Akwannor (quinto sui 200 con 22”68),  si aggiudicano la 4×2 giri, bettendo anche le formazioni venete in 3’21”34.


Inizia decisamente bene anche la stagione di Elena Ghidini (Atletica Brescia 1950 Ispa Group) con il suo secondo tempo di sempre indoor nei 1500 mt (dopo quello di inizio gennaio) con cui sale sul secondo gradino regionale grazie al 4’46”32 che conferma il suo buonissimo stato fisico.

Settimana prossima si continuerà con le rassegne regionali Junior e Promesse.
Rovetta Dominique per Fidal Brescia

Cross della Vallagarina, nel segno di Giudici. Tripletta bresciana sul podio Master35-55

E’ tempo di Cross Internazionali, dopo il Campaccio, anche la Quercia Trentingrana, si rende protagonista con l’edizione numero 43 della Vallagarina, appunto a Villa Lagarina, un borgo sulla sponda sinistra dell’Adige.
Sabato 19, si sono presentati 428 atleti, tra maschi e femmine di differenti età, dalla categoria ragazzi (’07 – ’08), fino al più anziano della competizione, Giuliano Zanon, classe 1941.

I migliori squilli arrivano dalle donne, precisamente, dalla gara internazionale femminile sui 5,3km, dove Gloria Rita Antonia Giudici, maratoneta della Free Zone, trova un’andatura invidiabile, che la porterà a compiere una vera e proprio grande prestazione, grazie al 19:38.2 che la porterà al traguardo in sesta posizione, davanti a due giovani ragazze della Repubblica Ceca. Gloria è una delle pochissime bresciane ad esser riuscita a scendere sotto il muro delle tre ore nella maratona di New York. L’ultima sua impresa risale a non tanto tempo fa; precisamente il primo dicembre scorso, dove a Valencia, trova le 2 ore e 44 sui 42km. Decisamente propositiva anche nella mezza di Palermo di fine ottobre, corsa in 1:22.27 (nella Maratonina A). L’azzurra che a settembre si è guadagnata l’ennesima maglia azzurra, nei Mondiali di Corsa in Montagna, inizia così il suo 2020, con una distanza per lei insolita, ma che le ha dato altre grandi soddisfazioni.
Al nono posto si posizionerà la sua compagna, Silvia Casella (classe 1972) con 20:13.3, con una sontuosa andatura soprattutto nella parte centrale di gara, chiudendo al meglio delle proprie possibilità.
Lia Tavella (Atletica Lonato) si classificherà al 14°posto in 20:59.5.

Al maschile, sempre nella gara internazionale da segnalare il tredicesimo posto di Youssaf Fikri (Atletica Gavardo) in 30:44 sulla distanza di 9km.

Vittoria per Loretta Bettin (Atletica Paratico), nella 3km Master in 11:57, distaccando il gruppo di oltre un minuto. Anche per Loretta una distanza insolita, lei che è abituata a kilometraggi superiori, come la maratonina, l’ultima a Padenghe il 24 novembre, chiusa in 1:27.58 (maratonina B).
Quarto posto sull’arrivo, a un secondo dalla terza posizione, per Monica Vagni (Atletica Paratico) in 12:42. Dietro di lei due atlete della Gavardo ’90 Libertas, Veronica Calugareanu e Angela Girelli.

Al maschile tripletta bresciana sul podio Master 35-55 grazie a Simone Faustini (Running Team), che si aggiudica la distanza di 4,6km in 15:46. Argento per Noè Gabusi (Atletica Falegnameria Guerrini) con 15:52. Gavardo ancora protagonista con Davide Fattori, bronzo in 16:03.
Nella categoria Master Over60, terzo posto per Osvaldo Faustini (Running Team) in 12:05 sui 3km.
Sfiora il podio Junior, Mosè Guerini Atletica Eden ’77, che sulla distanza di 6,4km termina la fatica in 22:39. Bellissima prova per il giovane al primo anno della categoria cadetti Massimiliano Corsini (Running Team), che in un contesto interregionale così, si porta a casa un quarto posto, lottando fino all’ultimo per il podio, perdendolo di soli tre secondi. Per lui arriva il crono di 8:26 sui 2,5km dedicati agli Under16.

Al 2°Cross di Luserna San Giovanni, secondo posto molto convincente per Federica Zanne (Esercito), dietro ad un’agguerritissima Nicole Reina.
Seconda tra le Junior anche Elena Ghidini (Atletica Brescia 1950 Ispa Group).

Rovetta Dominique per Fidal Brescia

Ph Atl-eticamente Foto

A Villa Carcina la Free Zone subito protagonista

Biscacciati e Manai si aggiudicano il Memorial Aldo Bottarelli

Il parco di Villa Glisenti, ha ospitato l’Ottava edizione del Trofeo Comunale di Villa Carcina, organizzato dalla società Villa Carcina Athletic Club. Il cross, riservato alle categorie giovanili, era valevole anche come terzo Memorial Aldo Bottarelli, dirigente della società ospitante, morto prematuramente tre anni fa.

Alla manifestazione si sono presentati ben 236 atleti giovanissimi, dai più piccoli classe 2010, ai più grandi dell’annata 2005.
Nella categoria cadetti e cadette, dominio assoluto della Free Zone. In campo femminile, gara decisa con un finale al cardiopalma tra le compagne Sonia Mura e Samira Manai, con la vittoria, sul filo di lana, di quest’ultima. Le due atlete arrivano al traguardo appaiate in 6:45. Vittoria, quindi, per Samira Manai e seconda piazza per Sonia Mura. Terzo gradino del podio per Marta Donati (Rodengo Saiano), in 7:04.

Al maschile si conferma atleta da battere, Samuele Biscaccianti. Il polivalente atleta della Free Zone, si impone in 9:12, lasciando il secondo classificato, Nicola Morosini (US Rogno) a quattro secondi. Al terzo posto troviamo Lorenzo Cafarelli (Rodengo Saiano) in 9:25.  Da tenere sott’occhio anche il quarto della gara (9:27) al primo anno di categoria, Massimiliano Corsini (F.O Running Team), che già da ragazzo ha corso il kilometro in 2:52:70.

Nella categoria ragazze e ragazzi, vittoria netta da parte di Nicole Murtas (Corrintime), che si aggiudica la prova in 4:28, avendo la meglio sul 4:43 di  Gloria Ferrarato (Robur Barbarano). Al terzo posto troviamo Alice Benedetti dell’Atletica Vallecamonica.
Tra i maschietti si è reso protagonista di una cavalcata eccellente il giovane Dawit Maffazioli (Motus Castegnato), che si aggiudica la sfida in 4:14. Dietro di lui Francesco Miorini (Corrintime) in 4:23. In terza piazza troviamo Marco Lombardi (Free Zone), appena approdato nella categoria superiore. Marco chiude in 4:24, insidiando fino alla fine, Miorini e Bresciani (quest’ultimo arrivato poi quarto di un secondo).

Tra le esordienti, la prima a tagliare il traguardo è Vittoria Vezzola (Libertas Vallesabbia) in 2:20, davanti ad Emma Nicoletti (Rebo Gussago) ed a Chiara Valseschini (Athletic Accademy). Al maschile, vince Federico Codenotti (Atletica Gavardo) che precede sul traguardo Stefano Boselli (Atl. Montichiari) e Paolo Begnis (CUS Brescia).

 

Rovetta Dominique per Fidal Brescia